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pubblicato il 6 luglio 2009

F1: Ecclestone rivede le sue affermazioni su Hitler

Il patron del circus corregge il tiro dopo le proteste della comunità ebraica

F1: Ecclestone rivede le sue affermazioni su Hitler

I personaggi di spicco della F1 continuano a rilasciare dichiarazioni compromettenti, o quanto meno discutibili, e così, dopo i recenti scontri verbali tra Mosley e Montezemolo è il patron Bernie Ecclestone a far parlare di sè con affermazioni che elogiano l'operato di Hitler. Le frasi incriminate, rilasciate in una recente intervista al Times, hanno sconvolto il Congresso Ebraico Mondiale che ha chiesto le sue dimissioni ed ha invitato team e piloti a sospendere ogni rapporto di lavoro con lui.

Una reazione che ha riportato Ecclestone sui suoi passi e lo ha convinto ad intervenire nuovamente sulla questione attraverso le colonne del Bild. "In quell'intervista abbiamo parlato di strutture e di come a volte possa essere positivo prendere decisioni senza limitazioni di sorta". Prova a gettare acqua sul fuoco il facoltoso Bernie, cercando di spiegare i retroscena dell'intervista e svelando al mondo la sua amicizia con persone di religione ebraica.

"Mi è stato domandato se conoscessi un dittatore - ha spiegato - e io mi sono limitato a dire che prima dei suoi orribili crimini agì con successo contro la disoccupazione e la crisi economica. Molte persone nella mia cerchia di amici più intimi sono di origine ebraica. Chi mi conosce sa che mai attaccherei le minoranze".

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport , formula 1 , VIP


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