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pubblicato il 6 luglio 2009

La Fiat torna a produrre auto e motori in Cina

E' accordo con il GAC Group. Testimoni della firma Berlusconi e Hu Jintao

La Fiat torna a produrre auto e motori in Cina

La Fiat tornerà a produrre auto e motori in Cina. Dopo i due anni di stop per l'interruzione dell'alleanza con la Nanjing Automotive (con cui produceva la gamma Palio), il Lingotto ha firmato oggi un accordo quadro con il Guangzhou Automobile Group Co. Ltd. (GAC Group) per la costituzione di una joint venture paritetica che produrrà motori e autovetture per il mercato cinese. L'intesa, siglata a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao, e del Presidente del Consiglio Italiano, Silvio Berlusconi, è stata sottoscritta da Zhang Fangyou, Presidente di GAC Group, e da Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Gruppo Fiat, con la benedizione del presidente del Gruppo torinese, Luca Cordero di Montezemolo, e di quello di Confindustria, Emma Marcegaglia.

L'iniziativa industriale, che potrà avvalersi del piano di sostegno allo sviluppo che il Governo Cinese ha recentemente varato per favorire i nuovi investitori nelle sei province della Cina Centrale, prevede la costruzione di un nuovo stabilimento, che si estenderà su una superficie produttiva di oltre 700.000 metri quadri, con un investimento complessivo, da parte della joint venture, pari ad oltre 400 milioni di euro. La zona in cui sorgerà è quella strategica della città di Changsha, capitale della provincia dello Hunan. E' qui infatti che si trova un importante snodo stradale e ferroviario che entro un paio di anni sarà collegato, attraverso l'alta velocità, a Guangzhou.

La produzione verrà avviata nella seconda metà del 2011 e, per la prima fase di sviluppo, è stata stimata una capacità di 140.000 autovetture e 220.000 motori all'anno, che verrà successivamente incrementata fino a 250.000 vetture e 300.000 motori. Il primo modello che verrà introdotto sul mercato sarà la Linea, disponibile con motori Fire 1.4 T-Jet da 120 e 150 cavalli. "Tutti i modelli - si legge nella nota ufficiale - saranno equipaggiati con propulsori e cambi tecnologicamente evoluti, per rispondere alle richieste del Governo Cinese di sviluppare veicoli a bassi consumi e ridotte emissioni".

"Una grande soddisfazione per Fiat", come ha detto il suo Presidente, Luca di Montezemolo, per cui questa firma è la base "per il rilancio della nostra presenza in Cina, per una ulteriore internazionalizzazione di auto, tecnologie e motori Fiat che hanno avuto già un ruolo così importante, se non addirittura fondamentale, negli Stati Uniti nel nostro accordo con Chrysler". Una soddisfazione che è stata esaltata anche dal vicepresidente del Gruppo torinese, John Elkann, che non ha dimenticato di sottolineare il fermento del mercato asiatico.

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Tag: Mercato , Fiat , cina


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