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pubblicato il 1 luglio 2009

Marchionne: "Fiat non ha bisogno di liquidità"

Raggiunto l'obiettivo di migliorare l'utile operativo nel secondo trimestre

Marchionne: "Fiat non ha bisogno di liquidità"

La Fiat non ha bisogno di liquidità. A dirlo è stato l'amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, che ha spiegato come nel secondo trimestre gli obiettivi prefissati in termini di utile operativo sono stati raggiunti. "Il target era di migliorare nel secondo trimestre e cosi è", ha detto Marchionne, aggiungendo di avere "fiducia" che il Lingotto raggiungerà "il livello di cash flow richiesto". L'ottimismo a Torino è infatti alto. Anche se il 2009 è iniziato con ricavi, consegne, utile e gestione ordinaria in discesa, la quota di mercato per le auto in Europa è migliorata e la liquidità - nel primo trimestre - è risultata maggiore rispetto alla fine del 2008 (da 3,9 miliardi di euro a 5,1 miliardi).

Marchionne, diventato amministratore delegato di Chrysler, ha aggiunto che il gruppo americano ha rallentato il ritmo con cui utilizza la liquidità dopo il 10 giugno, giorno del suo accordo con Fiat, ed ha spiegato che il Costruttore italiano non è alla ricerca di un altro partner in Europa o Asia. Inoltre, sull'eventualità di uno scorporo di Fiat Auto con relativa quotazione in Borsa che era stata annunciata lo scorso 3 maggio - in occasione del cda Fiat - il manager ha detto che resta sospesa, perché "non è andata in porto l'offerta per Opel". "Abbiamo bisogno di un piano industriale chiaro per farlo. Opel sarebbe stata un'opportunità reale, che ci avrebbe permesso di raggiungere una produzione di 6 milioni di vetture, ma non ci siamo ancora".

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Tag: Mercato , Fiat


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