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Retrospettive

pubblicato il 28 giugno 2009

Renault celebra l'anniversario della nascita di Amedeo Gordini

Il "Mago" dei motori nasceva in Italia il 23 giugno 1899

Renault celebra l'anniversario della nascita di Amedeo Gordini
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Per i pochi che ancora ricordano questo nome, Gordini è solo un marchio apposto ad alcune versioni sportive delle Renault anni Settanta, caratterizzate da una livrea blu Francia con strisce bianche. In realtà Amédée Gordini (nato Amedeo) è stato uno dei più prolifici e geniali preparatori di vetture da corsa del secolo scorso, al pari forse solo di Karl Abarth e John Cooper.

PREPARATORE DALLA NASCITA
Nato 110 anni fa (esattamente il 23 giugno 1899) a Bazzano (BO), in quel triangolo di pianura emiliana compresa fra le province di Bologna, Modena e Ferrara che ha dato i natali a tanti nomi storici dell'automobilismo italiano, il giovane Amedeo si appassiona precocemente alle corse e dopo la chiamata alle armi durante la Prima Guerra Mondiale trova lavoro presso l'ingegner Giuseppe Moschini, occupandosi della preparazione di auto stradali e da corsa. In questo periodo conosce il giovane Tazio Nuvolari e fra i due inizia una stretta collaborazione che vede Gordini preparare le prime vetture da corsa per il "mantovano volante". Nel 1925, grazie all'amicizia con Enzo Ferrari il giovane meccanico-preparatore trova lavoro a Parigi, presso Duval e Cattaneo che rappresentano l'Isotta Fraschini in Francia.

L'ESORDIO SIMCA
Dall'apertura di una propria officina nel 1926 e l'ottenimento della nazionalità francese nel 1929 comincia per Gordini un periodo d'oro che lo vede diventare agente Fiat, vincere una serie di gare con vetture da lui elaborate ed entrare in affari con Enrico Teodoro Pigozzi, fondatore della neonata SIMCA. Grazie ai finanziamenti di quest'ultimo l'attività agonistica di Gordini prende il volo e con le sue vetture ottiene una serie infinita di successi fra il 1936 e il 1952.
Il "Mago", o "Le Sorcier" come viene soprannominato nella patria d'adozione, porta al successo la propria squadra corse con piloti del calibro di Jean-Pierre Wimille, Maurice Trintignant, Raymond Sommer, il principe Bira e il giovane Juan Manuel Fangio scoperto nel 1948 in Argentina e portato in Europa da Gordini.

GORDINI E RENAULT
Dopo una serie di partecipazioni personali e con altri piloti alla 24 Ore di Le Mans, Gordini apre un nuovo capitolo della sua carriera avviando la collaborazione con Renault. E' il 1957 quando viene presentata la prima creatura Renault- Gordini, quella Dauphine da 37 CV prodotta in 10mila unità e che regala al nuovo sodalizio la vittoria di categoria alla Mille Miglia '57 e la vittoria assoluta al Monte Carlo e al Tour de Corse '58.
I potenti e affidabili motori elaborati dal "Mago" vengono adottati anche sulle berlinette da competizione Alpine e René Bonnet, mentre negli anni successivi le sportive Reanult marchiate Gordini si arricchiscono di Dauphine Gordini R109, Ondine Gordini, Dauphine Competition R1093 (vincitrice al Tour de Corse 1962) e, nel 1965, Dauphine Gordini R1095.

LA SUA R8
La svolta sportiva per le berline da famiglia Reanult arriva nel 1964 quando viene presentata la R8 Gordini, versione sportiva che invece dei 50 CV a 4.600 giri/min di origine del suo 1.108 cc sfoggia i 90 CV a 6.500 giri ricavati da una nuova testata in alluminio con camere di scoppio emisferiche e due carburatori doppio corpo.
Con questa berlina apparentemente tranquilla da 170 km/h e 33 secondi per percorrere il chilometro da fermo, numerosi piloti portano a casa vittorie importanti nei rally mondiali e nelle gare di durata, tanto che nel 1970 si decide di passare alla trazione anteriore sportiva, la R12 Gordini dove cilindrata e potenza salgono a 1.565 cc e 125 CV . I 180 km/h sono ora alla portata di chiunque voglia utilizzare la vettura tutti i giorni e divertirsi a guidare sportivamente quando si trova solo in auto.

ALPINE CHE PASSIONE
Da questa deriva nel 1974 la Renault 17 Gordini, il canto del cigno nella storia delle vetture stradali elaborate da "Le Sorcier" ma anche la base tecnica su cui viene sviluppato il 4 cilindri della Alpine A110, uno dei modelli più vittoriosi nelle competizioni in pista e nei rally.

EREDITA STORICA
Scomparso il 25 maggio 1979, Gordini lascia in eredità al reparto sportivo Reanult una serie impressionante di brevetti, di progetti e di esperienze che formano gli ingegneri francesi per generazioni, tanto che sul coperchio valvole del 6 cilindri turbo delle prime Renault di Formula Uno rimane per anni la scritta "Renault Gordini".
Quello che noi e tutti gli appassionati di automobilismo si augurano è che anche il nostro paese possa degnamente celebrare Amedeo Gordini che, nonostante abbia scelto la Francia quale patria d'elezione come già fece un tal Ettore Arco Isidoro Bugatti, a 110 anni dalla nascita merita i riconoscimenti che spettano a un autentico genio italiano.

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Tag: Retrospettive , Renault , VIP


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