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Mercato

pubblicato il 26 giugno 2009

Chrysler: 12,7 milioni di dollari di spese legali

Jones Day presenta la parcella per un solo mese di consulenza

Chrysler: 12,7 milioni di dollari di spese legali

Lo studio legale Jones Day di Washington, che ha assistito Chrysler nella procedura di bancarotta protetta, ha presentato alla casa automobilistica il conto di maggio: la parcella ammonta a 12,7 milioni di dollari, corrispondenti a una retribuzione oraria di 476,96 dollari per ogni avvocato e 224,23 per ogni assistente. Jones Lay, in questi 30 giorni, si è avvalso della collaborazione di 72 partner per un totale di 7.254 ore di lavoro e un costo complessivo di 5,17 milioni di dollari. Vi sono poi 91.040 dollari di ricerche informatiche, 52.628 dollari di "riproduzione" di documenti, 62.406 per le spese d'albergo e 13.231 dollari per i voli.

Jones Day ha peraltro chiesto alle autorità di vedere onorati i suoi crediti con precedenza rispetto agli altri pretendenti. La decisione finale spetta ora al giudice della Corte Fallimentare americana, Arthur Gonzalez. Ci sarebbero, inoltre, altri 8,5 milioni di dollari dovuti ad altri consulenti esterni: Capstone Advisory Group chiede 1,9 milioni di dollari, Kramer Levin chiede 2,5 milioni di dollari, Schulte Roth & Zabel LLP ha un credito da 3,4 milioni di dollari.

Le cifre in gioco, del resto, potrebbero essere ancora più elevate nel caso di General Motors, che "a causa" delle sue maggiori dimensioni deve vedersela con un maggior numero di creditori.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Mercato , Chrysler


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