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Mercato

pubblicato il 24 giugno 2009

Dalla Regione Sicilia 250 milioni per Termini Imerese

Scioperi e proteste nello stabilimento Fiat. Ancora cassa integrazione

Dalla Regione Sicilia 250 milioni per Termini Imerese

L'annuncio di Sergio Marchionne fatto la scorsa settimana circa la chiusura delle linee di produzione automobilistica nello stabilimento siciliano di Termini Imerese ha messo subito in allarme i lavoratori Fiat palermitani che hanno deciso di intraprendere le prime azioni di protesta. Contro il rischio di una chiusura ventilata già da anni - ma mai concretizzatasi - i dipendenti Fiat hanno deciso di bloccare prima i binari della ferrovia vicino alla stazione di Fiumetorto e poi la bretella della strada Statale 113 che collega Palermo a Messina, bloccando in entrambi i casi il traffico ferroviario e automobilistico fra i due capoluoghi.

Quello che temono gli operai siciliani è il loro abbandono nel 2011, una volta arrivata a fine ciclo la produzione dell'attuale Lancia Ypsilon, modello costruito esclusivamente a Termini Imerese. Quello che per Fiat può al momento rappresentare un doloroso, ma necessario passo per razionalizzare la produzione, potrebbe significare per questa parte della Sicilia un ulteriore aggravio del livello di disoccupazione e la chiusura di una realtà produttiva che dal 1970 ad oggi ha sfornato più di 4 milioni di automobili.

L'annuncio più recente e positivo in merito al futuro della fabbrica siciliana viene dall'assessore all'Industria della regione Sicilia, Marco Venturi, che al termine di un incontro tra esponenti della regione e sindacati ha detto: "La Regione Siciliana si impegna a rimettere 250 milioni di euro che sono spariti dal cosiddetto piano A, istituendo al contempo dei tavoli regionali e nazionali per avere un rapporto diretto con la Fiat." Questo primo intervento delle autorità locali potrebbe aprire le porte ad un dialogo fra regione, stato e azienda per la creazione di validi punti su cui poggiare la sopravvivenza di Termini Imerese.

Mentre continuano gli scioperi e le proteste, i sindacati hanno fatto sapere che è stato deciso un nuovo periodo di cassa integrazione dal 22 luglio al 2 agosto per i lavoratori di Fiat dello stabilimento di Termini Imerese, notizia tutt'altro che confortante per i dipendenti in attesa di risposte concrete.

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Tag: Mercato , Fiat , produzione , lavoro


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