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pubblicato il 25 giugno 2009

La frenata automatica potrebbe salvare il 40% dei pedoni?

Autoliv ne auspica l'adozione

La frenata automatica potrebbe salvare il 40% dei pedoni?

La fonte da cui arriva l'annuncio, occorre dirlo subito, è tutt'altro che indipendente e disinteressata in quanto si tratta della Autoliv Inc, colosso mondiale nella produzione di sistemi per la sicurezza in auto, eppure l'annuncio che circa il 40% dei pedoni vittime della strada può essere salvato da sistemi automatici di rilevamento e frenata fa comunque pensare.

Secondo questo studio presentato dai tecnici Autoliv nel corso della conferenza Enhanced Safety of Vehicle (ESV) di Stoccarda si potrebbero evitare anche il 25% di quelle migliaia di feriti gravi che ogni anno vanno a ingrossare le statistiche degli incidenti con pedoni coinvolti. Circa la metà dei pedoni investiti sono infatti visibili per il pilota, che però tende a non frenare o a frenare poco, secondo dati forniti dal tedesco GIDAS. In tutti questi casi un sistema automatico installato a bordo sarebbe in grado di rilevare con un anticipo di frazioni di secondo l'impatto imminente con il pedone e di frenare il veicolo in misura sufficiente a ridurre gli urti mortali e le ferite.

Cosa ancora più importante emersa dalla ricerca in oggetto è il fatto che questa velocità di impatto ridotta del 41% eviterebbe completamente l'incidente con il pedone nel 15% dei casi. Applicando le citate percentuali a livello di statistiche europee si può vedere come una simile soluzione adottata in massa sulle vetture circolanti nell'Unione Europea permetterebbe di salvare in un anno ben 1.500 vite umane rispetto ai 3.683 pedoni vittime della strada (dati ERSO 2007).

Il sistema proposto da Autoliv si dovrebbe basare su sensori di provata affidabilità, simili a quelli impiegati nel dispositivo notturno con tecnologia a infrarossi che sulla BMW Serie 7 segnala al guidatore, con un anticipo di circa 4 secondi, il rischio di investimento di un pedone. Anche se i futuri sistemi di sicurezza pedoni non saranno basati sul dispositivo a infrarossi Autoliv, è comunque un bene che i nuovi documenti della ESV abbiano sottolineato l'importanza dello sviluppo di simili tecnologie per l'incremento della sicurezza.

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