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Curiosità

pubblicato il 21 giugno 2009

Floriopoli ancora all'asta

Sarà l'ultimo atto?

Floriopoli ancora all'asta
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"In giro nessuno sa o si ricorda cos'era la Targa Florio o chi era Vincenzo Florio, quindi ho iniziato a cercare libri, documenti e materiale vario per saperne di più, questo lo faccio da dieci anni, ho allestito un piccolo locale un museo dedicato al Cavaliere Vincenzo Florio, il mio compito vuol essere soltanto quello di tramandare ai giovani quanto di positivo si è fatto per lo sport la cultura e l'imprenditoria in Sicilia.
Purtroppo le cose non vanno bene, le Tribune di Cerda dette Floriopoli che dovrebbero essere un monumento alla storia Automobilistica mondiale sono in rovina, negli ultimi 20 anni nessuno ha fatto nulla; quella che era una gara mondiale oggi è una gara di quartiere, questo è grave e bisogna intervenire e studiare un sistema per far tornare le marche di prestigio, serve un tavolo per discutere e cercare di eliminare gli errori del passato e rilanciare quanto il Cavaliere fece dal 1906 in poi (...)
"

E' la voce di Antonino Catanzaro, nei commenti ad un precedente articolo di OmniAuto.it sulla Targa Florio denuncianti la messa all'asta della cosiddetta "Floriopoli". Una voce che con grande semplicità ed altrettanto cuore, ha regalato la testimonianza di chi ha deciso di fare qualcosa per la "Targa" e per i Florio, a prezzo - per lui modesto pensionato - di grandi sacrifici personali e molte amarezze.
Certo, la vita di tutti giorni ci dice che il buono ed il più debole quasi mai riescono a vincere le loro battaglie, ma oggi sembrerebbe che i tanti "Antonino Catanzaro", e non solo, che animano il forum Targa Florio siano riusciti a creare un movimento d'opinione in grado di creare più di una crepa nella tradizionale indifferenza di burocrazia ed istituzioni.

La situazione nella quale versa "Floriopoli" risale al 1977, anno nel quale si registrò un incidente che causò due morti e altrettanti feriti; da allora "Floriopoli non conobbe più pace, il processo durò 28 anni, l'ACI di Palermo si vide le Tribune sottoposte a sequestro e, alla fine di questo lunghissimo periodo, messe all'incanto per risarcire con il ricavato gli aventi diritto. Le aste, giunte al quinto tentativo, sono sempre andate deserte e al ribasso.

Cosa desumere da questi accadimenti? Ignavia o semplice deriva che alla fine potrebbe favorire qualche ipotetico acquirente? Ma chi, a parte le Istituzioni assenti o gli appassionati non sufficientemente abbienti, potrebbe avere interesse ad acquistare un complesso che da testimonianza di una epopea, è oggi monumento all'abbandono, all'incuria ed al degrado? E quanti sanno che questi edifici ormai fatiscenti - parliamo del complesso delle Tribune, della Direzione gara e dei Box - insistono su un'area di ben 14 ettari? Essere rassicurati sulla sorte di questi terreni non dispiacerebbe ai sostenitori della mitica Targa.

In Germania, in Inghilterra e in Francia - nazioni note per le consolidate tradizioni automobilistiche e ancor di più per la capacità di valorizzazione le loro risorse - non si sarebbe mai arrivati ad una situazione del genere ed anzi, il recupero della locale Floriopoli, avrebbe originato un progetto dal quale sarebbero scaturite iniziative turistico-commerciali legate allo sfruttamento del Marchio Targa e delle bellezze della Sicilia.

Da noi qualcosa si è mosso solo di recente: tre parlamentari siciliani, Onorevoli Lentini, Falcone e Pugliese, hanno proposto un emendamento alla Legge Finanziaria della Regione Sicilia, chiedendo che 1,2 milioni di euro venissero destinati al progetto di acquisto delle Tribune e relative pertinenze; alla base di questa prima iniziativa in sede istituzionale troviamo ancora Antonino Catanzaro che con caparbietà e modestia è riuscito a smuovere le acque assieme agli amici del Forum, al Comitato Salviamo Floriopoli e ad una serie di personaggi che, a parte la Marchesa Costanza Afan de Rivera Costaguti nipote di Ignazio e Franca Florio, non nomineremo per non far torto agli eventuali esclusi.

Purtroppo l'emendamento non è stato accolto, a riprova di una politica incapace di una visione ampia e lungimirante: lo stanziamento di una somma tutto sommato modesta, avrebbe potuto rappresentare la prima pietra di una realtà museale nella quale convogliare i mille rivoli di storia, ed i cimeli sparsi e dispersi fra la Sicilia e Roma (bello sarebbe "donarli" alla Sicilia) da arricchire con testimonianze fotografiche, grafiche, artistiche e modellistiche. Il Museo della Targa, edificato nel suo teatro naturale, potrebbe essere il giusto palcoscenico per eventi promossi da Costruttori del cui DNA la Targa è parte integrante, per il rilancio di una Targa rievocativa che per l'Italia potrebbe costituire, assieme a Mille Miglia e Mugello, un trittico che ci verrebbe invidiato da tutto il mondo; ed ancora si rivelerebbe valido spunto per lo sviluppo di pacchetti turistici e tour enogastronomici legati al percorso della Targa ed a quanto di attrattivo possa essere da esso facilmente raggiungibile: tradotto in soldoni: occasioni di lavoro e di speranza per più d'un giovane e non solo.

E noi ci chiediamo come sia possibile che tanto in Regione quanto nell'ambito dei Comuni interessati non ci si renda conto che un progetto del genere, opportunamente strutturato, potrebbe con ogni probabilità beneficiare anche di contributi e finanziamenti europei? Tra breve la Sicilia, oggi zona di convergenza in quanto ex obbiettivo 1, perderà tale qualifica e correlati finanziamenti a favore dei paesi est europei; rimarrebbe quindi poco tempo per cercare di destinare fondi ad un progetto ben più ammissibile - sia sotto il profilo del recupero di un patrimonio di interesse storico o turistico e sia per l'eventuale impatto occupazionale - di quelli di comunità montane a 30 metri dal mare.

Gli animatori del forum Targa Florio, di fronte all'ennesima delusione, hanno letteralmente intasato con la loro protesta i siti dell'Assemblea Regionale Siciliana; per tutta risposta, a parte qualche rarissima eccezione, i messaggi sono stati direttamente cestinati all'arrivo.

La prossima puntata - leggi battuta d'asta - andrà in onda martedì 23 giugno con un prezzo base inferiore a quello delle precedenti sessioni e pari a 943.104 euro. Un valore che molti "forumisti" ritengono inadeguato per un terreno che con il passare degli anni si è trasformato da campagna ad area limitrofa al centro abitato...

Targa Florio Story

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Autore: Giovanni Notaro

Tag: Curiosità , targa florio


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