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Motorsport

pubblicato il 20 giugno 2009

F1: Max Mosley fa causa ai team

Il Presidente FIA rimane vittima della sua poca flessibilità

F1: Max Mosley fa causa ai team

La decisione della Fota di abbandonare le direttive della FIA per dedicarsi ad un mondiale alternativo sta mettendo a dura prova Max Mosley che rischia di essere rimosso dal ruolo di Presidente della Federazione Mondiale dell'Automobilismo. Il suo atteggiamento di chiusura verso i team, il modo autoritario con cui ha trattato la vicenda regolamentare hanno spinto i Costruttori a rompere ogni relazione con la FIA, tanto che Flavio Briatore ha dichiarato: "Ora qualsiasi comunicato esca da parte della Fia, non è più un nostro interlocutore".

Ovviamente la FIA non può accettare una tale insubordinazione e Max Mosley ha deciso di fare causa ai team per violazioni contrattuali. "Gli avvocati della Fia hanno esaminato la minaccia della Fota di avviare un campionato alternativo - afferma il comunicato FIA - le azioni della Fota come insieme e della Ferrari in particolare costituiscono gravi violazioni di legge compresa l'interferenza volontaria in relazioni contrattuali, la diretta interruzione da parte della Ferrari di obblighi legali e una grave violazione in materia di diritto relativo alla tutela della concorrenza. La Fia avvierà azioni legali senza indugio".

Parole dure che ormai non spaventano più i Costruttori, Ferrari in testa, forti delle loro ragioni e consapevoli di voler procedere fino in fondo sulla strada di un mondiale alternativo. Infatti, la Casa di Maranello, tramite l'ennesimo comunicato, ha commentato quanto emesso dalla FIA in maniera decisamente autoritaria. "La Ferrari non intende fare alcun commento in merito al comunicato emesso oggi pomeriggio dalla Fia. Peraltro, la Ferrari desidera precisare di aver avviato già lo scorso 15 giugno un arbitrato contro la Fia per tutelare il rispetto dei propri diritti contrattuali nei confronti della Federazione stessa, inclusi quelli relativi al rispetto delle procedure di adozione dei regolamenti e al diritto di veto".

Alla luce di tutto questo, Mosley appare sempre più destinato a percorrere il viale del tramonto, ma non sembra minimamente intenzionato ad abbandonare la sua carica istituzionale, come rivela in una recente intervista rilasciata alla BBC: "Non voglio andare avanti troppo a lungo, ma se io lasciassi non ci sarebbe comunque pace, i team pretenderebbero anche la testa del mio successore".

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport , formula 1 , VIP , piloti


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