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Curiosità

pubblicato il 19 giugno 2009

Il MIT cerca la soluzione per gli "ingorghi fantasma"

Allo studio l'onda di traffico che crea le code

Il MIT cerca la soluzione per gli "ingorghi fantasma"

A tutti gli automobilisti sarà capitato almeno una volta di sperimentare sulla propria pelle le irritanti conseguenze dei cosiddetti "ingorghi fantasma", quelli cioè che si formano spesso su strade e autostrade senza un motivo apparente, senza cioè essere causati da incidenti, lavori in corso, semafori impazziti, ecc. In realtà quello delle code di auto che si fermano e ripartono all'interno del flusso di traffico è un fenomeno noto da tempo a chi si occupa di problematiche della circolazione stradale, spiegato semplicemente con la constatazione che un flusso più denso di vetture provoca intasamenti come un fluido che scorre male nel suo condotto.

Ora alcuni matematici del MIT (Massachusetts Institute of Technology) stanno cercando di approfondire lo studio di questi eventi, con l'obiettivo di conoscere, risolvere ed eventualmente prevenire questo fastidioso intralcio alla circolazione. Partendo da un filmato realizzato da ricercatori giapponesi in cui per la prima volta si può osservare con precisione il formarsi degli "ingorghi fantasma" all'interno di un percorso circolare, il team coordinato da Aslan Kasimov ha realizzato un modello matematico basato sulla meccanica dei fluidi che pone le prime basi fisico-scientifiche del fenomeno.

Come molti avevano già intuito, il problema è fondamentalmente legato alla quantità di vetture presenti sulla superficie stradale, sufficiente di per sé a trasformare anche solo la minima variazione di velocità di un veicolo in una reazione a catena che va a bloccare un intero gruppo di vetture. I ricercatori del MIT hanno notato come questo fenomeno si possa chiamare "jamiton", ovvero una variante automobilistica di quello che i fisici chiamano "soliton" (solitone), ovvero un'onda solitaria auto-rinforzante che mantiene la propria forma anche in movimento.

Come era intuibile, gli scienziati americani hanno individuato nella densità del traffico, nella velocità e in altri fattori gli elementi scatenanti del "jamiton" e sperano quindi di sviluppare un modello che possa calcolare con precisione i valori al di sopra dei quali si formano questi ingorghi per consentire ai tecnici di progettare strade a prova di "code fantasma". Fra i fattori scatenanti allo studio c'è anche quello del numero di corsie a disposizione degli automobilisti, a loro insaputa bloccati in questa sorta di onda di propagazione del traffico che con i suoi flussi e riflussi crea zone libere e zone intasate di auto.

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Tag: Curiosità , università , statistiche


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