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pubblicato il 17 giugno 2009

Accordo GM-Koenigsegg per la vendita di Saab

Il governo svedese garantisce per il prestito da 600 milioni di dollari della BEI

Accordo GM-Koenigsegg per la vendita di Saab

La sopravvivenza del marchio Saab passa veramente attraverso le mani di Christian von Koenigsegg, il piccolo produttore di supercar a capo del consorzio Koenigsegg Group AB che ha raggiunto un accordo preliminare con General Motors. L'intesa prevede l'acquisto di Saab Automobile AB da parte di Koenigsegg entro il terzo trimestre del 2009, sostenuto dal prestito di 600 milioni di dollari (432 milioni di euro) fornito dalla Banca Europea degli Investimenti su garanzia del Governo svedese.

Sempre secondo questa prima intesa GM e Koenigsegg collaboreranno per il salvataggio concreto della Saab, sostenendo il lancio di nuovi modelli attualmente in fase di sviluppo e promuovendo nuovi piani produttivi e finanziari. Per rendere meno indolore il passaggio alla nuova proprietà (effettivamente poco avvezza ai numeri produttivi Saab), GM ha deciso di continuare a fornire per un certo periodo di tempo piattaforme e motori, lasciando aperta la possibilità di far nascere la futura Saab 9-5 negli storici stabilimenti svedesi di Trollhättan.

Nonostante le dichiarazioni entusiastiche dei vertici GM Europe e Saab circa le grandi possibilità di rinascita offerte da un costruttore come Koenigsegg già capace di produrre in maniera efficiente "vetture sportive svedesi note nel mondo", rimangno comunque molti dubbi circa le effettive possibilità di manovra di un costruttore così piccolo. E in particolare: quali economie di scala, quali sinergie potranno nascere dalla fusione di un gruppo che ha prodotto 93.000 vetture lo scorso anno e un produttore artigianale che ha sfornato nello stesso periodo solo 18 auto? Quale contributo potranno dare i 45 dipendenti Koenigsegg alla rinascita di un marchio che impiega 3.400 lavoratori?

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