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pubblicato il 17 giugno 2009

Il futuro tecnologico di GM è a Torino

Inaugurato il nuovo Centro ricerche di GM Powertrain Europe

Il futuro tecnologico di GM è a Torino

Torino e Detroit sono sempre più unite. Dopo l'alleanza tra il Gruppo Fiat e la Chrysler e le trattative sempre più serrate tra il Lingotto e la General Motors, ieri è stato inaugurato nel capoluogo piemontese il nuovo Centro di ricerca della Casa automobilistica americana. Nato in collaborazione con l'Ateneo torinese guidato dal Rettore, Francesco Profumo, e ubicato nella Cittadella del Politecnico, il centro conta un team di 360 tecnici, quasi tutti ingegneri, di età media pari a 35 anni e al 60% laureati al Politecnico di Torino.

Si tratta del primo insediamento al mondo di un'azienda automotive dentro ad un campus universitario. Peccato che a pensarci non sia stata la Fiat, ma non stupisce che tra le tante città possibili sia stata scelta proprio Torino, che ha alle spalle una lunghissima tradizione automobilistica. E questa volta l'investimento "non finirà come con la Motorola", ha garantito il sindaco, Sergio Chiamparino, partecipando all'inaugurazione, mentre Mike Arcamone, vice presidente GM Global Powertrain Engineering, ha ricordato come "dal 2005 GM ha investito più di 25 milioni di euro per creare un centro di ricerca di alto livello per sviluppare motori diesel ad elevata efficienza, centraline e sistemi ibridi, continuando allo stesso tempo a migliorare il nostro portfolio così da raggiungere diversi obiettivi, come ad esempio quello impegnativo sulle emissioni C02".

Buona parte della futura tecnologia della "nuova GM" (visto che negli Stati Uniti è in corso il procedimento di bancarotta pilotata per la nascita di un nuovo Gruppo) nascerà quindi in Italia. "Qui sono di casa le migliori conoscenze a livello mondiale sui motori diesel di piccola cilindrata", ha spiegato Arcamone, che ha aggiunto: "Le nostre auto devono essere ecologiche, ma anche un piacere per chi guida, e il miglior esempio è la Opel Insignia, che ha raggiunto 120mila ordini in Europa e 4mila in Italia". Il motore diesel della nuova berlina è infatti uno dei primi risultati del centro ricerche torinese. Arcamone ha inoltre ribadito che la General Motors e il Politecnico stanno lavorando per costituire un Centro di eccellenza di ibridazione diesel a Torino e per realizzare un nuovo Istituto di ricerca e formazione, nell'ambito del Programma Pace.

L'istituto sarà il "pilastro italiano" di un sistema tripolare che vedrà altri due centri all'università Jiao Tong di Shanghai in Cina e nell'università del Michigan negli States. Un bel vanto per il nostro paese, che offrirà agli studenti la possibilità "di vivere una sorta di anticipo del mondo del lavoro", come ha detto il rettore Profumo, che ha spiegato come, "in un mercato internazionale nel quale la ricerca avrà un ruolo sempre più di primo piano per uscire dalla crisi economica, siamo convinti che la complementarietà tra il mondo universitario e quello aziendale vada promossa e rafforzata".

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Tag: Mercato , General Motors , università , torino


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