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Mercato

pubblicato il 16 giugno 2009

Immatricolazioni auto in Europa: a maggio -4,9%

Si spera negli ecoincentivi

Immatricolazioni auto in Europa: a maggio -4,9%

A maggio il mercato dell'auto in Europa ha rellentato la sua discesa. Gli ecoincentivi che anche la Gran Bretagna e la Spagna, come già la Germania, la Francia e l'Italia, hanno adottato come strumento di sostegno al mercato, stanno dando buoni risultati. Anche se il numero delle immatricolazioni è diminuito per il 13esimo mese consecutivo, stavolta il calo è stato contenuto: -4,9%. Non male, considerando che il mese precedente era crollato del 12,3% e a marzo dell'8%.

Le unità immatricolate sono state 1.270.195 e questo ha portato il numero delle autovetture targhate in Europa dall'inizio dell'anno a quota 5.959.859 unità (-13,9%). Un recupero lieve, ma incoraggiante, che lascia ben sperare per i mesi a venire. Brillante è stato l'andamento registrato in Austria (+4,8%), Grecia (+5,1%) Francia (+11,8%) e Germania (+39,7%), che hanno beneficiato degli incentivi, che invece devono ancora farsi sentire in Gran Bretagna (-24,8%) e Spagna (-38,7%). Sempre negativo l'andamento delle immatricolazioni in Italia (-8,6%) e nei nuovi Stati membri dell'UE, dove il calo delle immatricolazioni si è accentuato (-26%) rispetto al mese precedente (-21,4%) e dove solo i mercati della Repubblica Ceca (+20,5%) e della Slovacchia (+46,4%) hanno registrato un'espansione dei volumi.

La crescita più forte si è verificata in Germania: +39,7%. Era dal maggio del 1991 che non si assisteva ad un simile miglioramento. Grazie agli incentivi estesi a tutto il mercato, le immatricolazioni sono state 384.578 ed ora, dopo 5 mesi dall'inizio del 2009, le targhe totali in Germania sono 1.632.294, con un incremento del 22,8%. Il fatto che gli incentivi, in vigore ormai da molti mesi, imprimano ancora una forte spinta è, secondo l'UNRAE, "indicativo della robustezza dell'economia tedesca, con molti consumatori in grado di affrontare la spesa per una nuova vettura, sia pure incentivata". Per questo, secondo l'Associazione delle Case estere, il mercato tedesco chiuderà l'anno attorno ai 3.450.000 immatricolazioni, con una crescita rispetto al 2008 che si attesterà fra l'11 e il 12%.

Buono anche il recupero ottenuto in Francia (206.247 unità con un +11,8%), che però non basta a sanare la grave flessione di aprile che ancora incide sul cumulato, per cui da gennaio le immatricolazioni risultano essere 896.178, con una contrazione dell'1,4%. Secondo le stime della Global Insight, il mercato francese chiuderà quest'anno con una flessione dell'8% e circa 1.890.000 immatricolazioni. Simile la quantità di autovetture che ci si attende per la Gran Bretagna, che a maggio ha chiuso con un -24,8%, con 134.858 immatricolazioni. Secondo la SMMT e la Global Insight a fine 2009 il mercato britannico avrà espresso 1.630.000 immatricolazioni, con una flessione del 23,5%. Per questo il Governo ha deciso di adottare, a partire dal 18 maggio, misure di incentivazione alla domanda che prevedono un contributo di 1.000 sterline da parte dello Stato, più una somma analoga da parte della Casa automobilistica per l'acquisto di vetture nuove a fronte della rottamazione di vetture con anzianità pari o maggiore ai 10 anni. Questo ha permesso di raccogliere 35.000 ordini negli ultimi giorni del mese e la speranza è che a giugno la situazione migliori.

Negli incentivi si spera anche in Spagna, dove non si registrava un così pessimo risultato da 25 anni. A maggio si sono contate appena 71.161 immatricolazioni (-38,7%). Un dato che non fa bene al bilancio dei primi 5 mesi: 336.371 targhe, con una caduta del 42,7%. Un recupero almeno parziale si aspetta per questa seconda parte dell'anno, in cui il cosiddetto "Plan 2000E" prevede un contributo di 2.000 euro per l'acquisto di una vettura nuova o usata di 2 anni con emissioni di CO2 inferiori a 149 g/km di CO2 a fronte della rottamazione di un'auto con più di 10 anni, se ne viene acquistata una nuova, o con più di 12 se ne viene acquistata una usata. Il contributo verrà erogato con 500 euro dallo Stato, 500 dai Governi regionali e 1.000 dalle Case automobilistiche e questo, secondo l'ANIACAM, consentirà la sostituzione di circa 70.000 vetture.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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