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pubblicato il 11 giugno 2009

Le Regioni sono pronte a rilanciare il settore auto

Proposto un piano da 800-900 milioni di euro per difendere l'occupazione

Le Regioni sono pronte a rilanciare il settore auto

USA, Germania, Francia hanno messo in campo risorse finanziarie per sostenere l'auto. L'Italia faccia altrettanto. E' questa la richiesta delle Regioni in cui operano stabilimenti Fiat che si sono dette pronte a rilanciare l'industria dell'auto. Nel corso di una riunione indetta a Roma da Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, i governatori e gli assessori di tutti gli altri enti coinvolti hanno proposto un piano da 800-900 milioni di euro a cui le Regioni sono pronte a concorrere per un terzo, chiamando governo e Fiat a intervenire in parti uguali per gli altri due terzi.

L'investimento avrebbe una durata di 4-5 anni e sarebbe mirato alla "ricerca nel settore dell'auto pulita e della mobilità intelligente". Questo servirebbe a mantenere i livelli d'occupazione in Italia. La paura delle amministrazioni regionali è infatti che la Fiat, proiettata a livello internazionale dall'alleanza con Chrysler, decida di chiudere alcuni stabilimenti.

Le Regioni sono pronte ad intervenire perché "il settore automotive in Italia è strategico per il numero di addetti e per il fatturato che produce", ha detto Vito De Filippo, presidente della Basilicata. Ma il governatore pugliese, Nichi Vendola, ha messo le mani avanti: "Noi siamo spesso trattati come bancomat. Io non sono un bancomat. Siamo pronti a mettere denaro delle Regioni, se lo si investe per una vera politica industriale e per salvare posti di lavoro".

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