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pubblicato il 10 giugno 2009

F1: anche i piloti contro Mosley

In Turchia si sono schierati a fianco della Fota

F1: anche i piloti contro Mosley

La diatriba regolamentare ed il conseguente braccio di ferro tra la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) e la Fota (Associazione dei Costruttori) ha coinvolto anche i piloti che, in occasione del GP di Turchia, hanno dato pieno appoggio ai team. Infatti, tutti i driver di F1, ad eccezione dei portacolori della Williams e della Force India che, iscritte senza riserva al mondiale 2010 sono state sospese dalla Fota, si sono schierati a favore dei costruttori durante una riunione avvenuta nel motorhome della Toyota.

Con questa presa di posizione, l'intera categoria ha smentito in maniera inequivocabile le voci relative ad una scissione all'interno dell'associazione piloti ed ha dato la propria disponibilità a correre in un campionato alternativo qualora la spaccatura tra la Fota e la FIA divenisse insanabile. "Tutti i piloti hanno la stessa idea, seguire la Fota e rispettare il lavoro che stanno facendo per i prossimi regolamenti e la gestione della Formula 1 - ha detto Jarno Trulli, uno dei tre presidenti del sindacato piloti - Mosley deve capire che ci sono delle cose che non possono andare. I regolamenti del 2010 non vanno assolutamente bene. La Formula 1 deve rimanere lo sport numero 1 al mondo con la massima tecnologia e con i costruttori; non si può pretendere di fare entrare altri team che magari non hanno idea di cosa significhi correre un campionato al massimo livello. Tutti i piloti capiscono bene quale sia la parte giusta da cui stare. Credo che la prossima settimana ci si potrebbe, ci si dovrebbe muovere. Se non accadrà ci sarà sicuramente una scissione".

Parole dure che suonano come un monito per Mosley, il quale a sua volta non potrà non considerare il parere di chi rischia la vita per assicurare ad ogni gara lo spettacolo della velocità.

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport , formula 1 , VIP , piloti


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