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pubblicato il 10 giugno 2009

Hulme Can Am

Nata da un sogno, dedicata ad un campione

Hulme Can Am

Dopo vari annunci e successive smentite, sembra sia davvero arrivato il momento per la commercializzazione della Hulme Can Am, la supersportiva, frutto del sogno dell'ingegnere Jock Freemantle che ha voluto dedicarla al campione neozelandese di F1 Denny Hulme, scomparso dopo un tragico incidente. Questa vettura ispirata alle monoposto da competizione è stata presentata in occasione di una gara del campionato A1GP in Nuova Zelanda. Purtroppo il cattivo tempo ha fatto desistere gli organizzatori ad effettuare una prova in pista in presenza del pubblico.

Realizzata totalmente a mano, questa particolare vettura vanta un peso complessivo molto ridotto a causa del largo uso di materiali compositi. Il design estremo tradisce le ambizioni racing di questa vettura, nata essenzialmente per l'uso in pista. La versione esposta alla manifestazione era spider, senza il tettino previsto sul prototipo del 2005, mentre gli interni essenziali sono per due, senza protezioni aerodinamiche, dotati di cinture di sicurezza a quattro punti.

La sportiva neozelandese ha abbandonato la meccanica della BMW M5 con cui era stata presentata qualche anno fa, adottando il possente V8 di 7 litri di origine Corvette in grado di erogare ben 600 CV. L'abbondante potenza accoppiata al peso molto contenuto permette alla Can Am prestazioni mozzafiato: meno di 3 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo e una velocità massima stimata tra i 300 e 320 km/h.

Le uniche due note dolenti di questa supercar sono il tempo di attesa per ottenerla e il prezzo molto elevato: 1 anno e 700.000 dollari, pari a poco meno di 500.000 euro al cambio attuale.

Autore: Francesco Donnici

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