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Mercato

pubblicato il 9 giugno 2009

La crisi colpisce più l’usato che il nuovo

A maggio le vendite sono calate del 19,16%. Meno peggio BMW

La crisi colpisce più l’usato che il nuovo

Il mercato dell'auto in Italia continua a soffrire anche quando si parla di usato. Nel mese di maggio i trasferimenti di proprietà sono stati, come riportato dal Ministero dei Trasporti, 351.678, con un calo del 19,16% rispetto allo stesso periodo del 2008. Anche l'andamento del mercato delle auto nuove è stato negativo, ma il calo è stato inferiore (-8,59%) ed ha dimostrato che la domanda di auto usate è in questo momento la più penalizzata.

La colpa sarebbe della concorrenza del nuovo agevolato, come ha spiegato Franco Oltolini, direttore di CarNext Italia, società specializzata nella vendita di auto usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine di LeasePlan Italia. "Da una rilevazione condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari - ha detto - risulta che gli incentivi attualmente in vigore sono indicati dal 94% dei concessionari come il principale fattore di sostegno della domanda di auto nuove, ma gli stessi incentivi sono indicati dal 71% dei concessionari come il principale elemento di freno della domanda di auto usate". Questa situazione, secondo CarNext, riguarda soprattutto le vetture dei segmenti più bassi, mentre per le vetture di classe media e superiore la penalizzazione costituita dagli incentivi al nuovo è meno evidente. A maggio il marchio che ha perso di più nell'usato è stato Renault (-28,89%), seguito daNissan (-28,67%) e Chevrolet (-25,46%); mentre a perdere di meno rispetto al 2008 sono stati BMW (-5,53%), Volvo (-8,44%) e Skoda (-8,67%).

Gli incentivi alla rottamazione anche usato su usato sono così tornati ad essere indicati come la soluzione più adeguata. Da qualche settimana si è cominciato a parlare di una fase due degli incentivi alla domanda di auto, "sarebbe molto opportuno - ha detto Oltolini - che qualora questa fase due venisse varata non si dimenticasse di introdurre quest'incentivo. Tra l'altro grandi benefici ne deriverebbero anche per l'ambiente perché i proprietari di auto particolarmente vecchie non sono in grado di acquistare un'auto nuova neppure con incentivi alla rottamazione, ma potrebbero invece rottamare la loro vettura molto inquinante ed acquistare un usato più recente, e quindi più sicuro ed ecologico, se anche per loro, che certamente appartengono alla fasce di popolazione economicamente meno dotate, venisse prevista una qualche forma di incentivazione".

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