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pubblicato il 4 giugno 2009

Autovelox clonati: ma chi dà i soldi indietro?

Facile farsi cancellare la multa, difficile ottenere il rimborso

Autovelox clonati: ma chi dà i soldi indietro?

Ancora loro, gli autovelox "trappola". Stavolta addirittura clonati. La Guardia di finanza di Sala Consilina (Salerno) ha sequestrato 50 Velomax (più documentazione amministrativa) su tutto il territorio nazionale. È stata scoperta un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata: agli automobilisti, fra il 2007 e il 2009, sono state inviate 81.555 multe per eccesso di velocità. In totale, 11.300.000 euro. I Comuni interessati sono 70, tutti in convenzione con la ''Garda Segnale Srl".

Gli autovelox risulterebbero clonati: è stato rilevato come analoghi apparecchi contraddistinti da identici numeri di matricola venissero utilizzati in altri Comuni d'Italia, distanti diverse centinaia di chilometri tra loro, senza che per questi vi fosse autorizzazione né omologazione. Insomma, non c'era certezza di corretta funzionalità. Ma adesso, chi è stato multato con un autovelox clonato (basta leggere l'elenco dei 70 Comuni per capirlo) e non ha ancora pagato, può evitare di farlo? E chi ha già pagato, può avere i soldi indietro?

Secondo Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, chi non ha ancora pagato può fare ricorso al Giudice di pace o al Prefetto della città dov'è avvenuta l'infrazione, entro 60 giorni dalla notifica. Deve basare il ricorso sull'indagine della Guardia di finanza. Discorso più complesso per chi ha già pagato la multa e vuole ottenere il rimborso dai Comuni. Si può ricorrere individualmente al Giudice di pace della propria città e chiedere il risarcimento: "Serve una causa pilota: una sentenza che dia ragione all'automobilista. Certo, tutto sarebbe più semplice con la class action, che però ancora non c'è. Intanto, noi di Federconsumatori abbiamo già domandato il rimborso ai Comuni coinvolti a favore dei multati. La questione, tuttavia, presenta molte difficoltà, come insegna l'esperienza dei semafori 'truccati': senza una sentenza passata in giudicato e solo con un'indagine della Guardia di finanza in corso, gli automobilisti non hanno ancora il risarcimento".

Dà istruzioni precise Mauro Antonelli, del Codacons: "Se non sono trascorsi 60 giorni dalla notifica e non avete pagato, fate ricorso al Giudice di pace competente. Nel ricorso, eventualmente ricordate che la vostra andatura era regolare: niente eccesso di velocità. Inoltre, allegate la rassegna stampa che evidenzia il problema. Per capire se è stato un autovelox clonato a fotografarvi, potete anche leggere il nome dell'apparecchiatura sul verbale che vi hanno notificato". Invece, per chi vuole rimborso di quanto già pagato, Antonelli consiglia di attendere: "Per ottenere il denaro sarebbe utile la
class action (l'azione collettiva): e se arriverà, dovrà essere retroattiva. Altra soluzione: gli automobilisti, d'accordo con le associazioni dei consumatori, potrebbero costituirsi parte civile in un futuro procedimento penale. Però occorre aspettare che ci sia un rinvio a giudizio e inizi il processo".

Interessante anche quanto ci dice Vito Dattolico, coordinatore dei Giudici di pace di Milano (Comune non coinvolto nella presunta truffa): "Entro il limite di 2.500 euro, si può chiedere il rimborso basandosi sull'indagine della Guardia di finanza. A decidere, sarà poi il Giudice. Che potrebbe anche ordinare una perizia sugli autovelox stessi per valutarne la legittimità. Al risarcimento generico, si potrebbe aggiungere la richiesta di rimborso per i 'danni psicologici' (lo stress per la vicenda subita)". Per riottenere il denaro, suggerisce un'altra strada Luca Procaccini, avvocato civilista, che, come assessore del Comune di Basiglio, da anni si batte contro gli autovelox trappola: "Avete già pagato la multa? Se e quando il Comune verrà condannato, potrete citarlo per ottenere la restituzione della somma ingiustamente pagata e il risarcimento del danno (perché vittime di un'azione delittuosa). Conservate tutta la documentazione, da esibire al momento opportuno: verbale, ricevuta di pagamento, rassegna stampa, estremi della sentenza che ha condannato il Comune (o la ditta fornitrice degli strumenti) per aver truffaldinamente posizionato autovelox non conformi alla norma".

Discorso ancora più complesso per i punti-patente persi: in questo caso, dovrebbe essere il ministero dei Trasporti a intervenire, restituendo i punti a chi li ha persi. Ma come può farlo: di propria iniziativa? Improbabile. Meglio (sempre se si ottiene il rimborso del denaro) fare richiesta scritta al ministero per il riaccredito dei punti. E comunque lo stesso Codacons ha già inoltrato ai Prefetti richiesta di riaccredito dei punti.

Ecco i Comuni coinvolti:

ABRUZZO
Provincia de L'Aquila
Gagliano Aterno
Provincia di Chieti
Tufillo
Provincia di Teramo
Crognaleto
Isola del Gran Sasso
Montorio al Vomano

CALABRIA
Provincia di Reggio Calabria
Bagnara Calabra
Bruzzano Zeffirio
Camini
Candidoni
Maropati
San Ferdinando
Provincia di Catanzaro
Platania
Provincia di Cosenza
Fagnano Castello
Santa Caterina Albanese
Terranova da Sibari
Provincia di Vibo Valentia
Filandari
Joppolo
San Calogero

CAMPANIA
Provincia di Napoli
Vico Equense
Provincia di Avellino
Altavilla Irpina
Baiano
Cervinara
Lauro
Pago del Vallo
Pietradefusi
Prata di Principato Ultra
Sant'Andrea di Conza
Provincia di Benevento
Bonea
Campolattaro
Fragneto l'Abate
Provincia di Caserta
Cicoriano
Pratella
Pietravairano
Rocca d'Evandro
Sant'Angelo Alife
Provincia di Salerno
Atena Lucana
Roccagloriosa
San Pietro al Tanagro
San Rufo
Sant'Arsenio
Sapri
Serre

EMILIA ROMAGNA
Provincia di Piacenza
Lugagnano Val d'Arda

LAZIO
Provincia di Roma
Nerola
Sant'Angelo Romano
Provincia di Frosinone
Supino
Vico nel Lazio

LOMBARDIA
Provincia di Brescia
Acquafredda
Provincia di Cremona
Pescarolo ed Uniti
Provincia di Lodi
Senna Lodigiana
Provincia di Monza
Aicurzio
Provincia di Mantova
Commessaggio
Provincia di Varese
Brezzo di Bedero

MARCHE
Provincia di Ancona
Monte San Vito

MOLISE
Provincia di Isernia
Cerro al Volturno

PIEMONTE
Provincia di Alessandria
Fubine
Provincia di Novara
Vinzaglio

PUGLIA
Provincia di Bari
Poggiorsini
Provincia di Foggia
San Paolo di Civitate
Provincia di Lecce
Gagliano del Capo
Provincia di Taranto
Montemesola

SICILIA
Provincia di Caltanissetta
Montedoro
Provincia di Catania
Maniace
Santa Maria di Licodia
Provincia di Messina
Militello Rosmarino

TOSCANA
Provincia di Pistoia
Sambuca Pistoiese

UMBRIA
Provincia di Perugia
Bevagna
Castel Ritaldi
Montefalco

VALLE D'AOSTA
Provincia di Aosta
Aymavilles

Autore: Ezio Notte

Tag: Attualità , autovelox


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