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Tuning

pubblicato il 4 giugno 2009

Hamann Rolls-Royce Phantom

Non c'è scampo neppure per la Regina!

Hamann Rolls-Royce Phantom
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Va bene che Hamann è uno di quei preparatori che non guardano in faccia a nessuno e non disdegnano di lavorare su qualsiasi base automobilistica. Va bene che la cugina Bentley è già stata presa di mira numerose volte dai tuner di mezzo mondo. Va bene che ormai nessuna vettura, neppure la più veloce, lussuosa o rara del mondo è immune dalle attenzioni dei maniaci delle elaborazioni. Va bene tutto, ma qui si esagera!

Se c'è un'auto che non ha bisogno di questo tipo di elaborazioni, questa è proprio la Rolls Royce Phantom, perfetta nella sua altezzosa imponenza, elegantemente mastodontica e inglese fino all'ultima vite nonostante la proprietà BMW. Eppure anche Hamann, dopo Mansory e Project Kahn, è caduto nell'errore di voler rendere più sportiva l'immagine della Rolls Royce Phantom berlina e Drophead Coupé.

Le modifiche sembrano limitarsi a pochi dettagli esterni, agli enormi cerchi in lega da 23" (anziché 21") di dubbio impatto estetco, agli interni personalizzati con un nuovo volante e al motore, portato dagli originari 460 agli attuali 535 CV. Allo stesso modo la coppia massima passa da 720 a 835 Nm e la velocità massima raggiungibile da questi due mastodonti della strada è di 300 km/h.

Con un'immagine finale così "ritoccata", possiamo immaginare la statuetta "Spirit of Ecstasy" piazzata là in cima al cofano motore intenta a girarsi per osservare lo scempio e a spiccare il volo, lontano da quella Rolls che non è più una Rolls...

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