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pubblicato il 3 giugno 2009

Porsche ottimizza la produzione a Lipsia

I vantaggi di Panamera e Cayenne sulla stessa linea di montaggio

Porsche ottimizza la produzione a Lipsia
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Dieci anni fa Porsche ha deciso di realizzare un moderno stabilimento produttivo a Lipsia, città dell'ex Germania dell'Est che si è rivelata una buona scelta strategica per la costruzione di Carrera Gt, Cayenne e ora Panamera. Come accade da tempo, Porsche non solo punta a produrre vetture sempre più rispondenti alle richieste della esigente clientela, ma con scelte industriali accorte mira anche a ridurre sprechi e inefficienze nella fase produttiva.

La fabbrica Porsche di Lipsia è nata nel 2002 già con lo scopo di adottare i più moderni criteri di "produzione snella", libera da eccessivi vincoli di magazzino e dai classici punti deboli che una catena di montaggio automobilistica presenta. In Porsche lavorano da tempo ingegneri che progettano le metodologie più efficienti da adottare nella fase produttiva, chiaramente ispirate alla scuola giapponese del minimo spreco e del miglioramento continuo.

Ora che sulle linee di montaggio di Lipsia è arrivata la quattro porte Panamera ad affiancare la Cayenne, il processo produttivo ha subito un ulteriore affinamento, tanto da rendere il sito uno dei più evoluti in materia di "lean production". Su una superficie di 300 ettari nascono nello stesso momento Cayenne e Panamera, quest'ultima caratterizzata da un processo di approvvigionamento delle varie componenti che vede i pezzi giungere in fabbrica appena un'ora dopo la realizzazione da parte delle ditte esterne fornitrici.

Una simile gestione in tempo reale delle parti da assemblare elimina i dispendiosi magazzini e consente l'arrivo immediato dei componenti da tutta la Germania, paese da cui proviene il 70% dei pezzi della Panamera. Con quello che Michael Macht, responsabile produzione e logistica Porsche AG, definisce un "colpo da maestro in campo logistico", la fabbrica di Lipsia vede arrivare in camion da Zuffenhausen tutti i motori di Cayenne e Panamera, le scocche parzialmente completate della Cayenne via treno da Bratislava e, sempre su ferrovia, le carrozzerie Panamera dallo stabilimento Volkswagen di Hannover. Qui vengono allestiti gli interni della Panamera e portati ad uno stato di finitura pari a quello della Cayenne, in modo che entrambe possano essere poi completate sulla stessa catena si montaggio.

Con questa serie di azzeccate scelte industriali Porsche vuole dimostrare come anche un investimento di 150 milioni di euro possa ripagare nel tempo con risultati tangibili a livello di efficienza produttiva e redditività, pur producendo un numero relativamente limitato di vetture.

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Tag: Mercato , Porsche , produzione


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