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pubblicato il 1 giugno 2009

GM: tra poche ore la bancarotta

Il Governo sarà il primo azionista. Barack Obama darà l'annuncio ufficiale

GM: tra poche ore la bancarotta

General Motors volta pagina: quella che è stata per 77 anni la prima casa automobilistica al mondo tra poche ore farà bancarotta. Subito prima dell'apertura di Wall Street, presso il Tribunale di New York (lo stesso del caso Chrysler), GM farà ricorso al Chapter 11, sezione 363 (quella che nel codice fallimentare statunitense prevede una vendita rapida degli asset il cui valore rischia di essere azzerato in caso di bancarotta prolungata), mettendo così un punto alla sua storia poco più che centenaria.

La "nuova General Motors" sarà una realtà completamente diversa da quella attuale. Alcuni osservatori già la chiamano "Government Motors" perché la maggioranza azionaria apparterrà al Governo americano, con una quota del 60%. Il Tesoro infatti stanzierà 30,1 miliardi di dollari ("e niente di più", come fa sapere la Casa Bianca) per facilitare l'uscita del colosso di Detroit dalla bancarotta. Anche il Canada parteciperà alla ristrutturazione. Ottawa e il governo dell'Ontario stanzieranno 9,5% miliardi di dollari, ricevendo in cambio una quota del 12% nella nuova società e 1,7 miliardi di dollari fra debito e titoli privilegiati. La nuova GM, inoltre, darà vita ad un fondo che si occuperà della copertura sanitaria per i pensionati, il Veba, a cui andrà il 17,5% della società e la possibilità di salire di un ulteriore 2,5%.

Tutti i dettagli circa il nuovo assetto della General Motors verranno comunicati nel pomeriggio (ora italiana), quando ci sarà la conferenza stampa ufficiale e il presidente Barack Obama parlerà in diretta Tv.

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