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pubblicato il 1 giugno 2009

Alleanza Renault-Nissan sempre più forte

Sinergie e cooperazione per incrementare il flusso di cassa

Alleanza Renault-Nissan sempre più forte

Che cos'è una sinergia? In campo economico viene definita sinergia "l'integrazione di varie attività produttive e organizzative allo scopo di raggiungere una maggiore efficienza e risultati più vantaggiosi". Nella pratica industriale, per ottenere un'azione sinergica si cerca di combinare più elementi che danno un singolo risultato misurabile e ottenere dall'azione comune di questi un risultato che va oltre la somma dei vari componenti, un po' come se 2+2 facesse 5! Non a caso sullo sviluppo di nuove sinergie e sul consolidamento di quelle già esistenti, per aumentare di 1,5 miliardi di euro il flusso di cassa, si basano gli ultimi accordi di collaborazione fra Renault e Nissan, stretti in alleanza fin dal 1999 e ora ben decisi a rafforzare il rapporto di cooperazione. Proprio la parola cooperazione è la seconda alla base di questi nuovi accordi, che prevedono per il 2009 la nascita di una piccola équipe dedicata al "rafforzamento della cooperazione e ottimizzazione delle sinergie".

Come ha giustamente sottolineato Carlos Ghosn, Presidente e CEO dell'Alleanza Renault-Nissan, se nello scorso decennio l'accordo Renault-Nissan ha contribuito al successo di entrambe le case automobilistiche in un periodo di redditività e di crescita, in un momento di crisi come quello attuale "la ricerca di sinergie non è più facoltativa ma obbligatoria." In questa ottica l'accordo che ha portato l'alleanza Renault-Nissan a diventare il terzo costruttore automobilistico al mondo con 6,9 milioni di veicoli nel 2008 viene rafforzata con una serie di azioni mirate che dovrebbero garantire vantaggi ad entrambe le parti.

Le principali aree di intervento dei nuovi processi sinergici sono quelle della produzione, della logistica, della condivisione di organi meccanici fra vetture, della fase di ingegneria del veicolo e degli acquisiti. Circa 363 milioni di euro di sinergie dovrebbero arrivare dalla condivisione dei siti produttivi, come nel caso dello stabilimento Renault in Brasile che nel 2009 produrrà due modelli supplementari di Nissan, o del sito di Nissan in Sud Africa che sfornerà due modelli Renault. Entro la fine del 2009, la produzione incrociata riguarderà complessivamente 11 modelli. Altri 289 milioni di euro arriveranno dallo sviluppo comune di famiglie di motori, al posto delle singole tipologie di propulsori finora prodotti in collaborazione. Come esempio basti lo sviluppo, da parte di Renault, di un motore benzina 0.9 litri turbo e di un 1.2 turbo a iniezione diretta proveniente dalla gamma motori Nissan.

Il futuro riserva quindi per Renault e Nissan una sempre maggiore condivisione di piattaforme progettuali comuni, di componenti di base, di acquisti delle materie prime, ma anche di strategie commerciali e di marketing, fattori che da soli consentono sinergie annuali superiori ai 580 milioni di euro. Non meno di 265 milioni di euro di sinergie verranno da una più stretta collaborazione nei campi della ricerca e dell'ingegneria avanzata (veicoli elettrici, batterie, emissioni di CO2 e sicurezza in primis), nella costruzione di veicoli commerciali comuni e nell'utilizzo degli stessi sistemi informativi.

Questo ampio ventaglio di obiettivi verrà messo in pratica e affinato da un ristretto gruppo di sei collaboratori Nissan e cinque Renault, da giugno 2009 impegnati a potenziare le sinergie delle due società e a favorire una maggiore condivisione e standardizzazione in tutti i livelli dell'alleanza.

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Tag: Mercato , Renault


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