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pubblicato il 29 maggio 2009

Opel-Magna: l'accordo è vicino

Firmata l'intesa di massima. La Fiat rifiuta una collaborazione futura

Opel-Magna: l'accordo è vicino

Sarà la Magna ad aggiudicarsi Opel. E' questa ormai la conclusione più probabile delle lunghe trattative per la cessione della controllata GM. Secondo quanto diffuso dalla tv tedesca N-24, la General Motors e il produttore di componenti d'auto austro-canadese avrebbero raggiunto un accordo di massima per l'acquisto della società automobilistica tedesca. Anche se Siegfried Wolf, co-amministratore di Magna, ha detto di non essere ancora pronto a "confermare l'intesa", che quasi certamente verrà ufficializzata in tarda serata.

Secondo quando riportato dalla Reuters, le due parti starebbero ora cercando di arrivare ad un memorandum su cui il governo tedesco dovrà basare la decisione per il previsto finanziamento ponte da 1,5 miliardi di euro e l'amministratore fiduciaria temporanea della società, necessaria per proteggere la Opel dai creditori nel caso di bancarotta della Casa madre americana General Motors che sembra ormai fissata al 1 giugno.

Immediata la reazione di Sergio Marchionne, che ha subito replicato alle parole del CEO di Magna, Don Walker, che aperto ad un'eventuale collaborazione con il Lingotto o con altre compagnie automobilistiche europee: "Non siamo interessati a cooperare con Magna per Opel", ha detto l'amministratore delegato. Anche se Torino non concluderà con successo l'operazione tedesca, per Marchionne "la vita va avanti" e si continuerà a trattare con Saab. Un'affermazione che ha confermato la presenza dell'azienda italiana nella lista dei potenziali acquirenti della Casa svedese, in cui, secondo il quotidiano Dagens Industri, figurerebbero anche la Koenigsegg e la holding americana Renco Group.

Per il momento però l'Alleato principale di Fiat resta Chrysler, sebbene per Walker non si debba "mai dire mai", perché c'è sempre la possibilità di condividere tecnologie sui motori, sulla trasmissione o sulle piattaforme produttive. Soprattutto "in uno scenario conveniente per tutti, dove c'è sempre spazio per forme di collaborazione", ha detto l'alter-ego di Marchionne.

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