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Curiosità

pubblicato il 28 maggio 2009

Fiat 500 Abarth posa per Modigliani

Passione tra arte e Scorpione

Fiat 500 Abarth posa per Modigliani
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Il mezzo di trasporto, auto e moto in particolare, da sempre ha prestato le sue non regolari superfici ad artisti disposti a utilizzarle come "tela alternativa". Celebri sono le BMW, alle quali la casa bavarese ha dedicato addirittura un museo che ospita opere semoventi di - celebrità fra le celebrità - Holzer, Chia, Calder, Stella, Warhol, Rauschemberg e via dicendo.

Ultimo arrivo in questa non tradizionale, ma ormai affermata modalità della rappresentazione artistica, è una Abarth 500 del tutto particolare, tanto nella sua veste estetica quanto negli aspetti tecnici. Anche in Italia approda dunque un connubio che, disomogeneo solo all'apparenza, unisce in maniera vincente il messaggio culturale al contenuto tecnico e si traduce in una operazione d'immagine forte per attori e convenuti.

Il soggetto artistico riprodotto è la celebre "donna dagli occhi blu", uno fra i più noti ritratti femminili di Amedeo Modigliani che campeggia, al sicuro delle conseguenze di qualche possibile sportellata, sul tetto della vettura, lasciando all'affascinate firma in rosso dell'Artista il compito di "rompere" il bianco immacolato delle fiancate.

Lo sponsor culturale è il Modigliani Institut che ha voluto effettuare un'operazione tutta al femminile: femmina è l'arte che come la donna é capricciosa, eccelsa, enigmatica eppur accessibile solo che se ne capisca la vera essenza; femmina è l'auto, che come la giovane donna che la guiderà in pista, potrà essere dispensatrice di grandi gioie per se e per il suo Team ed altrettanti dolori per i suoi meno leggiadri avversari; femmine sono le piste che l'auto calcherà e femmina, in conclusione, è la vittoria che questa operazione vuole corteggiare.

Il partner tecnico è quel Romeo Ferraris che in cinquant'anni di carriera ha conquistato sessantaquattro titoli, spaziando - anch'esso con la multiformità del vero artista - dalle "umili" Fiat 500 degli anni '60 alle Ferrari dei più recenti Campionati G.T., e che ha saputo trasferire la propria "arte" dall'asfalto all'acqua (non pochi i successi conseguiti in off-shore da Stefano Casiraghi) e dall'acqua al mondo del tempo, in omaggio al quale realizza, interamente a mano ed in perfetta solitudine, circa 12 cronografi l'anno.

L'auto è la Fiat 500 Abarth, modello che - nella sua versione normale - ha rappresentato, per la Fiat, motivo di orgoglioso e prepotente rilancio commerciale; questa sua particolare elaborazione è stata oggi presentata a Roma nell'esclusiva cornice di Palazzo Taverna ed il mix fra la nobiliare architettura quattrocentesca della corte del palazzo, l'arte di Modigliani ed il fascino solo apparentemente freddo del prodotto tecnologico ha creato un ensemble al quale nessuno degli astanti è rimasto indifferente. Non poteva oggi mancare Anneliese, moglie di Carlo Abarth ed attiva presidentessa della omonima fondazione, che con grande umanità non ha nascosto l'emozione nel verificare - anche in questa particolare occasione - l'intatta vitalità che il marchio Abarth ancora oggi esprime.

L'insolito e piccolo bolide, che può raggiungere circa 270 km/h grazie ai 350 CV grazie alla "cura Ferraris", riceverà il suo battesimo competitivo - pilotata dai figli d'arte Mario Ferraris e Michela Cerruti - nel corso del prossimo week-end, in occasione della terza prova del Campionato italiano Turismo Endurance che si disputerà sull'impegnativa pista di Vallelunga, a nord di Roma.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Curiosità , Abarth


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