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pubblicato il 2 giugno 2009

Oltre 6 miliardi di euro per l'Abruzzo

Il Ministro Matteoli ha firmato l'intesa per migliorarne le infrastrutture

Oltre 6 miliardi di euro per l'Abruzzo

C'è anche la pedemontana Marche-Abruzzo tra le grandi opere a cui il governo ha dato uno slancio oggi con l'Accordo quadro che è stato sottoscritto a Palazzo Chigi dal Presidente Berlusconi, dai Ministri Matteoli, Prestigiacomo e Fitto e dal Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Un piano per le infrastrutture che vale più di 6 miliardi di euro, di cui un miliardo 750 milioni già spendibile nei prossimi tre anni.

Un accordo "a tutto campo", come l'ha definito Chiodi, che servirà a rilanciare la regione duramente colpita dal terremoto del 6 aprile e che contribuirà a potenziare la Pedemontana Abruzzo-Marche, ovvero il collegamento che inizia nel territorio marchigiano con la Mezzina e prosegue attraversando la Val Vibrata, la ValTordino (con la cosiddetta San Nicolò-Sant'Anna) la Val Vomano e la Val Fino (con la Vomano-Fino) per arrivare fino alla provincia di Pescara ricollegandosi alla Vestina.

Con questo documento, "è bene chiarire - ha aggiunto il Presidente della Regione Abruzzo - che non ci troviamo di fronte ad un mero protocollo d'intesa che non hanno mai avuto conseguenze amministrative, ma ad un accordo quadro esecutivo che farà parte dell'allegato infrastrutture all'interno dei documenti di programmazione del governo". Un altro aspetto centrale dell'Accordo quadro riguarda la governance: "Un organismo ad hoc - ha spiegato Chiodi - vigilerà sullo stato dei lavori con relazioni che saranno frutto di riunioni mensili". Tra le opere previste c'è anche la velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara, il potenziamento dell'aeroporto di Pescara e del porto di Ortona (Chieti).

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