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Curiosità

pubblicato il 27 maggio 2009

L'arcivescovo di Bologna contro lo spot Renault Scénic

Per la Chiesa "esalta la poligamia"

L'arcivescovo di Bologna contro lo spot Renault Scénic
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Difficile crederlo, ma anche una pubblicità televisiva di un'automobile può suscitare scalpore e innescare polemiche. L'ultima in ordine di tempo è nata dallo spot tv della New Renault Scenic, in cui un "padre di famiglie" percorre in lungo e in largo la città per trasportare e recuperare i figli avuti in diversi matrimoni. Con lo slogan "facciamo posto a tutte le famiglie" vediamo il giovane padre alle prese con il figlio della prima moglie, con i due gemelli avuti nel secondo matrimonio, con la piccola figlia dell'attuale moglie e con un quarto ragazzo che ha da poco saputo essere suo figlio.

Di fronte a questo incalzante manifestarsi di figli e matrimoni l'arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, ha esternato tutta la propria disapprovazione verso "uno spot televisivo che per promuovere la grande capacità di un'automobile esalta la poligamia". Forse più che la poligamia, di cui non si trova traccia nello spot, il cardinale Caffara condanna l'idea del divorzio facile e di famiglie sempre più allargate e sempre meno stabili. Al coro delle critiche si sono aggiunti anche i commenti di alcuni politici bolognesi, convinti che la pubblicità in questione possa dare una visione fuorviante del divorzio e dei valori del matrimonio.

A parte la sottile ironia e la leggerezza di fondo che permea l'intero messaggio pubblicitario, la casa francese si è sentita in dovere di rispondere alle dichiarazioni del capo della curia bolognese per voce del responsabile della Comunicazione Renault: "Siamo spiacenti di aver urtato la sensibilità dell'arcivescovo", ha detto Andrea Baracco, "ma lo spot fotografa la realtà delle famiglie allargate e genitori separati. In altri paesi la pubblicità non ha creato problemi".

La condanna arrivata dal capoluogo emiliano ricorda per certi versi quella sorta di scomunica piovuta sugli organizzatori del GP di San Marino di Formula 1 nel 2001, quando il vescovo di Imola, monsignor Giuseppe Fabiani, aveva protestato per il disturbo arrecato ai fedeli dallo svolgimento della gara proprio nel giorno di Pasqua. Più recenti sono invece le proteste del governo cinese contro lo spot della Lancia Delta, rea di aver esaltato l'autonomia del Tibet con la partecipazione di Richard Gere.

La polemica è ormai antica quanto la pubblicità e ha già fatto molto discutere ai tempi di Oliviero Toscani, ma secondo voi è giusto che una campagna pubblicitaria, una volta ricevuto l'avallo della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, possa essere criticata e per certi versi "censurata" per il messaggio etico o morale che esprime?

Nuova Renault Scenic: lo spot

Famiglie allargate e Renault Scenic

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Tag: Curiosità , Renault


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