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pubblicato il 2 giugno 2009

Audi e la leggenda delle "Frecce d'Argento"

Le velocissime monoposto tedesche compiono 75 anni

Audi e la leggenda delle "Frecce d'Argento"

Nel 2009 Audi, oltre a celebrare i 100 anni del marchio festeggia il 75esimo anniversario della nascita delle cosiddette "Frecce d'Argento" (Silberpfeile in tedesco), vale a dire quelle Auto Union da Gran Prix che assieme alle Mercedes-Benz hanno segnato un quinquennio di supremazia nelle corse fra il 1934 e il 1939. Se la leggenda tramanda che a far nascere l'argentea livrea delle vetture tedesche da GP degli Anni '30 sia stato il direttore sportivo Mercedes-Benz Alfred Neubauer togliendo la vernice bianca alle proprie vetture per rientrare nel limite di peso dei 750 chili, la storia ricorda che entrambe hanno debuttato il 27 maggio 1934 sul velocissimo circuito tedesco dell'Avus.

La prima stagione delle Frecce d'Argento è contrastata dalla competitività di Alfa Romeo e Bugatti, ma la prima vittoria per l'Auto Union arriva già nel luglio 1934 al Gran Premio di Germania sul circuito del Nürburgring. Dietro questi primi successi si cela il genio di Ferdinand Porsche, ingegnere a capo del reparto sportivo Auto Union di Zwickau dal 1933 e creatore di quella splendida Tipo A in anticipo sui tempi.

La Auto Union Tipo A è, come le successive Tipo B, C e D, una innovativa auto da gran premio con motore a 16 cilindri centrale/posteriore posto dietro il sedile del pilota, una cilindrata di 6 litri e una potenza che negli anni passa da 295 a 520 CV. Grazie all'abbondante coppia di 87 kgm il cambio si limita ad avere 4 rapporti e con un peso di soli 750 chilogrammi un manipolo di coraggiosi piloti si avventura lungo i rettilinei dell'epoca a velocità vicine o superiori ai 380 km/h. I nomi di Hans Stuck, Bernd Rosemeyer, Hermann Paul Müller, Ernst von Delius, Rudolf Hasse e Achille Varzi vengono via via associati alle velocissime Auto Union d'argento.

Il 1934 non prevede un vero Campionato Europeo Grand Prix, serie che torna invece nel 1935 per essere conquistato dal tedesco Rudolf Caracciola su Mercedes-Benz W25. L'anno successivo è quello del trionfo Auto Union, con Bernd Rosemeyer che vince davanti ai rivali di Stoccarda. Nel 1937 e nel 1938 è nuovamente il turno di Rudolf Caracciola, campione europeo su Mercedes-Benz W125, con Tazio Nuvolari sull'indomabile Auto Union Tipo D che vince solo a Monza e a Donington. L'ultima stagione di corse per le Frecce d'Argento è il 1939, anno in cui il campionato viene interrotto dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il vincitore ai punti sarebbe stato Hermann Paul Müller su Auto Union ma, forse per convenienza politica, il riconoscimento di campione europeo viene assegnato in Germania a Hermann Lang su Mercedes.

Il bottino finale delle 6 stagioni di corse vede le vetture dei quattro anelli impegnate in 61 gare in circuito (30 con lo status di Gran Premi), vincitrici in 24 occasioni, seconde in altre 23 gare e terze 17 volte. Si chiude così all'alba di una immane guerra la storia di questa rivalità fra vetture che, finanziata in parte dal governo tedesco, aveva messo in mostra tutte le capacità tecniche e organizzative che si sarebbero riviste nella Formula 1 solo anni più tardi.

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Tag: Curiosità , Audi , anniversari


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