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pubblicato il 25 maggio 2009

24 ore del Nurburgring 2009

E' quarta vittoria consecutiva per Porsche

24 ore del Nurburgring 2009
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176 iscritti, 25 chilometri di circuito, 80 curve. Piloti e case celebri e debutti assoluti: gli ingredienti per aspettarsi, non solo uno, ma tanti spettacoli nello spettacolo c'erano tutti e le attese non sono andate deluse.

Sul circuito tedesco o meglio, sull'Inferno Verde (21 km del terribile Nordschleife più 4,5 km della pista grand prix) si è dato battaglia il Gotha dell'automobilismo da corsa (Audi, Porsche e BMW, le inglesi Aston Martin - al debutto la nuova V12 Vantage - l'italiana Maserati). A questi concorrenti classici si sono però aggiunte, fra le altre, la Ford GT, le Volkswagen Scirocco a metano, Subaru Impreza WRX STI, Toyota Lexus GT 500, una Nissan Z33 ed una Kia Pro-cee'd CRDi assolutamente di serie con meccanica ed elettronica "piombate" e per di più arrivata in circuito direttamente su strada.

Fra i piloti spiccano Augusto Farfus, Jorg Muller, ed Andy Priaulx, nomi che il WTCC in BMW ha prestato a questa classica. Fra quelli Audi troviamo Biela, Stuck ed Emanuele Pirro, mentre per la Porsche hanno corso - aggiudicandosi questa 24 Ore - Bernahrdt, Lieb, Dumas e Tiemann ed ancora Collard, Henzler, Alzen, Menzel. Carlos Sainz, indimenticato "matador" dei rallyes, e Vanina Ickx - degna figlia d'arte - hanno invece corso su VW Scirocco; il campione francese Jacques Laffite ha diviso il volante di una delle Maserati GTS con il nostro Gianni Giudici, con Patrick Hong e con Richard Meaden, mentre l'altra macchina del Tridente era occupata da Andrea Bertolini, dal tedesco Michael Bartels, e dal belga Eric Van de Poele.

Sotto la bandiera a scacchi transitava per prima, dopo 155 combattutissimi giri, la Porsche n°1 - Olaf Manthey - che aveva diviso il sedile con Timo Bernhard, Marc Lieb, Roman Dumas e Marcel Tiemann. Non è stata una vittoria scontata quella della Porsche vincitrice, impegnata strenuamente sin dalle prime fasi di gara dalla Ford GT autrice dalla pole, dalle sue stesse consorelle e da uno squadrone Audi al quale la seconda posizione (e primo della categoria GT3) conquistata dalla n° 97 del tean ABT condotta da Christian Abt, Pierre Kaffer, Lucas Luhr e Jean Francois Hemroulle, ha sicuramente avuto un sapore agrodolce: il piazzamento infatti, benché rimarchevole per un modello al debutto, non ha corrisposto alle speranze di vittoria che l'andamento della gara, sia pur altalenante, sembrava alimentare. Purtroppo diversi sono stati gli inconvenienti, derivanti da inevitabili problemi di gioventù, che hanno costretto le altre tre Audi al 5°, 12° e 23° posto. In particolare la n° 99 (Basseng, Fassler, Stippler e Rockenfeller) giunta 5° conduceva infatti in testa alla 16° ora davanti alla Porsche mentre la n° 98 (Fassler, Pirro, Biela e Stuck), 12°, ha perso circa mezz'ora nel corso della notte per la sostituzione di un radiatore.

Non va sottaciuto il valore sportivo della rimonta dell'equipaggio Ekström, Scheider e Werner al volante dell'Audi n°100 che, precipitata sin dal primo giro di gara al 166° posto per un problema elettrico ha iniziato una rimonta che l'ha portata al traguardo al 23° posto nonostante un secondo stop a causa di problemi di alimentazione ed una successiva fermata ai box per risistemare la sospensione posteriore destra.

Dal canto suo l'armata Porsche, che si è aggiudicata questa 24 Ore per la quarta volta consecutiva, ha pressoché monopolizzato i primi dieci posti della classifica occupando, oltre al primo, anche il terzo e quarto posto e dal sesto al nono. La decima piazza è andata alla BMW Z4M n° 69 (Adams, Ludwig, Meier, Grossman), vincitrice della classe SP6

I PRIMI 5 IN CLASSIFICA
1 Bernhard/Lieb/Dumas/Tiemann (Porsche) 155 giri in 24h 05m 01.412s
2 Abt/Hemroulle/Kaffer/Luhr (Audi R8 LMS) - a 1 giro
3 Collard/Henzler/Lietz/Werner (Porsche) - a 3 giri
4 Alzen/Bert/Arnold/Mies (Porsche) - a 5 giri
5 Basseng/Rockenfeller/Stippler/Fässler (Audi R8 LMS) - a 6 giri

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Motorsport , piloti


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