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Attualità

pubblicato il 22 maggio 2009

I navigatori potrebbero andare in tilt nel 2010

L'allarme di un'agenzia governativa americana

I navigatori potrebbero andare in tilt nel 2010

Per il mondo dell'auto il sistema GPS è sinonimo innanzitutto di navigatore satellitare. Che sia installato in fabbrica o acquistato "after market", è un supporto di assistenza alla guida sempre più diffuso e che tanti automobilisti ritengono ormai indispensabile per un auto dei giorni nostri. Insomma grazie alla standardizzazione della tecnologia, il navigatore sembra destinato a diventare un oggetto comune quanto un telefono cellulare. E allora cosa succederebbe se da un giorno all'altro tutti i navigatori del mondo smettessero di funzionare?

L'ipotesi, a dir poco allarmante, è stata paventata da un rapporto che il Government Accountability Office (GAO) - l'ufficio che controlla la spesa pubblica statunitense - ha consegnato al Congresso americano. La problematica nasce oltreoceano perchè è americana la rete di satellite sviluppata negli anni '80 che forma il Global Positioning System. Ebbene questo sistema potrebbe andare in tilt già il prossimo anno a causa del malfunzionamento di alcuni satelliti particolarmente vecchi. La responsabilità sarebbe dell'Air Force statunitense che in tutti questi anni avrebbe fallito la missione di rinnovamento e manutenzione delle infrastrutture bruciando i 2 miliardi di dollari messi a disposizione dell'amministrazione americana. E, cosa ancor più grave sottolineata dal GAO nel suo rapporto, è che "non sappiamo se l'Air Force sarà in grado di acquistare nuovi satelliti in tempo per mantenere il servizio GPS ed evitare interruzioni a operazioni militari e utenza civile"

Il problema è di una gravità estrema perchè il sistema GPS è ritenuto fondamentale per la sicurezza nazionale americana. Per gli usi civili, invece, i malfunzionamenti alla rete GPS renderebbero inutilizzabili i navigatori satellitari delle auto per l'impossibilità di geolocalizzare il veicolo in tempo reale, ma anche i telefonini di ultima generazione che si appoggiano alla rete satellitare.

Il destino dei navigatori è dunque nelle mani dell'Air Force che dovrebbe prendere provvedimenti già nelle prossime settimane. C'è da dire che un eventuale crisi del GPS favorirebbe i network satellitari alternativi come il progetto europeo Galileo e le reti di Russia, Cina e India. Nel frattempo per noi automobilisti è consigliabile non perdere l'abitudine all'uso dalla cara vecchia cartina stradale...

Autore: Francesco Donnici

Tag: Attualità , navigatori satellitari


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