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pubblicato il 21 maggio 2009

Fiat ha fatto l'offerta per Opel, ma i tedeschi prendono tempo

Marchionne: abbiamo il 50% di possibilità

Fiat ha fatto l'offerta per Opel, ma i tedeschi prendono tempo

Dopo tanto parlare e dopo una lunga serie di ipotesi basate su voci e indiscrezioni di stampa, finalmente Fiat comunica di aver inviato la sua proposta "per le attività europee di Opel e di Vauxhall." Per la prima volta il gruppo torinese ha annunciato formalmente di essere interessata sia a Opel che alla inglese Vauxhall, principali emanazioni della GM Europe. Questo è accaduto ieri mercoledì 20 maggio 2009, lo stesso giorno in cui il governo tedesco ha deciso di estendere per un periodo di tempo non precisato la scadenza dei termini per la presentazioni di offerte per l'acquisizione di Opel.

La Germania prende quindi tempo e lascia aperta la porta ad altri offerenti, per il momento difficili anche solo da ipotizzare. Il cancelliere, Angela Merkel, ha tolto di mezzo lo "scomodo" termine di presentazione proposte che scadeva proprio alle ore 18 del 20 maggio e si presenta ai propri ministri con più ampi margini di manovra per discutere. Secondo Olaf Scholz, ministro del lavoro tedesco, la decisione sull'acquisizione di Opel verrà comunque presa "entro questa o al massimo all'inizio della prossima settimana".

L'idea di un quarto offerente dopo Fiat, Magna International e il fondo d'investimento belga Rhj pare poco praticabile, soprattutto alla luce di una acquisizione che comporta grandi investimenti e l'assorbimento degli ingenti debiti GM Europa. La posizione del governo tedesco risulta al momento fondamentale, visto anche il prestito ponte di 1,5 miliardi di euro garantito dalla Germania per scongiurare il fallimento di Opel fino a che non sarà formalizzato l'ingresso di un nuovo investitore.

Anche se al momento pare apprezzata dai sindacati tedesca la candidatura del colosso austro-candese Magna International, sostenuto in consorzio dalle russe Gaz e Sberbank e con l'appoggio di Putin, Sergio Marchionne continua a dichiararsi ottimista e dice: "Con Opel abbiamo oltre il 50 per cento di possibilità di farcela".

L'amministratore delegato della Fiat fonda le proprie convinzioni sul fatto che l'offerta italiana è l'unica basata su contenuti e valori industriali anziché su basi prettamente finanziare come le altre. Con alcune dichiarazioni apparse su La Stampa, Marchionne ha liquidato le offerte concorrenti come proposte che "magari piacciono ai sindacati perché pensano di poter condizionare certi manager esperti solo di finanza e meno di industria". Quasi a smontare la ricorrente tesi dei tagli occupazionali derivanti dalla creazione del maxi-gruppo industriale, il manager italiano ha detto che "comunque la sovrapposizione fra Fiat e Opel non è scontato che si traduca in esuberi di personale".

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