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Motorsport

pubblicato il 20 maggio 2009

In pista con la 500 Abarth Assetto Corse

Al volante col pilota, Raffaele Giammaria

In pista con la 500 Abarth Assetto Corse
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Cattivissima, con 190 CV pronti ad aggredire l'asfalto, la 500 Abarth Assetto Corse - che dà vita ad uno dei monomarca più spettacolari d'Europa - è una vettura per specialisti. Per questo abbiamo pensato di arruolare un tester d'eccezione, Raffaele Giammaria, che ha avuto l'occasione di provarla in pista in occasione delle prime due gare di campionato. Pilota impegnato nell'International GT Open con la F430 GT2 del Team Edil-Cris e nel Campionato Italiano Prototipi con la Promec motorizzata Alfa Romeo, Giammaria, uno dei driver italiani più completi degli ultimi anni, quando gli impegni agonistici lo consentono, non perde occasione per correre con la piccola dello Scorpione. Infatti, ha partecipato alle prime 4 gare, negli appuntamenti di Monza e del Mugello, dove è sempre arrivato tra le prime 5 posizioni al volante di una vettura del Team Uboldi.

IL VERDETTO DEL PILOTA
"La 500 Abarth Assetto Corse - spiega Giammaria - è un'auto impegnativa, lo dimostra il fatto che nel Campionato Italiano si cimentano piloti esperti come Salvatore Tavano, Nicola Baldan e Manuel Villa. Durante la fase di frenata non è semplice da gestire perchè il peso della vettura è spostato sull'asse anteriore e quando si pesta il pedale in maniera decisa il trasferimento di carico alleggerisce il retrotreno con la possibilità di generare delle sbandate del posteriore. Inoltre, in uscita dalle curve bisogna accelerare in maniera progressiva per evitare che l'avantreno allarghi le traiettorie: si tratta pur sempre di una trazione anteriore sovralimentata con 190 CV. Abbastanza neutra sul lento, la 500 è stabile in velocità anche se bisogna fare i conti con un pò di sottosterzo. Su circuiti veloci come Monza e il Mugello, la piccola Abarth è capace di arrivare alla prima staccata ad oltre 200 km/h e di garantire delle velocità importanti durante la percorrenza di curva. La spinta del turbo si sente tra i 3.000 e i 5.500 giri, quindi bisogna tenere la vettura sempre in tiro".

FASCINO DEL MONOMARCA
Queste caratteristiche fanno della sportiva di Casa Abarth un'ottima palestra per i giovani piloti (si guida a 16 anni con la licenza C internazionale dopo aver frequentato un corso CSAI) che possono correre su piste importanti contro avversari impegnativi, godendo nel contempo di un'adeguata visibilità: le gare vengono trasmesse in diretta sul canale SKY Sport 2.

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport , Abarth


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