pubblicato il 20 maggio 2009
Tariffe Rc auto: previsti nuovi rincari
Per l’Adusbef dal '94 ad oggi le Rca sono aumentate del 162,8%
Le polizze Rc auto diventeranno più care: questa la previsione di un’associazione dei consumatori, l’Adusbef, che arriva a parlare di “saccheggio continuo” da parte delle Compagnie, le quali applicherebbero gli aumenti “con la finalità di ripianare i bilanci in rosso”.
COLPITI I MENO VIRTUOSI
Probabilmente, sono state le dichiarazioni di Raffaele Agrusti, direttore generale e finanziario di Generali (un colosso del mondo assicurativo), a far scattare l’allarme di Adusbef: “Pensiamo - ha spiegato il manager - che il contesto mercato ci consentirà di realizzare gli aumenti di tariffe programmate. Ci sarà un aumento medio del 4% delle tariffe auto in Italia”. L’aumento non riguarderà tutti: a essere penalizzati risulteranno i guidatori meno virtuosi, ossia quelli che causano più incidenti, e che maggiormente pesano sul bilancio delle Compagnie.
L’ANIA NON SI SBILANCIA
Non fa previsioni precise Fabio Cerchiai, numero uno di ANIA (rappresenta le Assicurazioni), che ha dichiarato ad “Affari&Finanza”, a proposito dei prezzi Rca (ossia di quanto sborsa effettivamente l’assicurato): “È da quasi cinque anni che si registra una riduzione dei prezzi per effetto della concorrenza: -8,1% in termini nominali; -18% al netto dell’inflazione. Però dal 2008 i margini per le Compagnie per farsi concorrenza non ci sono più: i conti della Rc auto sono a malapena in equilibrio. E temo che nel 2009 non lo saranno più. Non scommetterei che anche quest’anno i prezzi possano scendere”.
ESCALATION DA PAURA
In ogni caso, i rialzi tariffari avvenuti dal 1994 in poi sono sotto gli occhi di tutti. La liberalizzazione, in vigore da quell’anno (le Assicurazioni possono fissare il prezzo, non più imposto dallo Stato), ha portato ad aumenti notevoli: l’Adusbef calcola che la Rca media sia di 948 euro l’anno, con una crescita del 162,8% dal 1994 (ben al di sopra del tasso d’inflazione) quando occorrevano 700.000 lire (361 euro). Invece, secondo l’Adusbef, in altri Paesi europei, come Francia, Spagna, Germania, gli aumenti registrati non hanno mai superato la soglia del 70%.
A nulla sarebbero valsi né la patente a punti (c’è dal 2003), che ha ridotto l’incidentalità e i costi a carico delle Assicurazioni, né l’introduzione dell’indennizzo diretto (da febbraio 2007), che consente alle Compagnie di risarcire direttamente i propri clienti. Ancora più eclatante il rialzo delle polizze per le due ruote sotto i 150 cc di cilindrata: nel 1994, la Rc media era di 235.000 lire (121 euro), mentre nel 2008 sono costate in media 490 euro, con un aumento del 316 per cento.
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Probabilmente le Rca diventeranno più care: sono aumenti giustificati?
Autore: Ezio Notte
Tag: Mercato , assicurazioni
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Nuovo commento 11 Commenti
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le bugie delle assicurazioni
alfo
Pubblicato il 20/05/2009 alle 16:25
A me non risulta proprio che negli ultimi anni le assicurazioni abbiano abbassato i prezzi per farsi concorrenza: semmai giocano con le statistiche (è facilissimo!!!) per far risultare ciò che vogliono. E la cosa è dimostrabilissima: ogni anno c'è la solita litania che sono costretti ad aumentare le tariffe perchè ci rimettono....ebbene, qualcuno conosce aziende (non statali), o loro rami, che restano sul mercato benchè in continua perdita da oltre 30 anni??? Piccolo esempio dei "magheggi" contabili (legali) che usano per dimostrare le perdite e quindi non dichiarare neppure l'attivo: TUTTI i sinistri a fine dell'anno fiscale vengono messi a debito, poi, l'anno seguente, non è che si ricordano di aggiustare i conti segnalando quelli che invece non hanno pagato...no, sono tutti passivi, anche quelli che poi non lo sono!!! Altro esempio? La solita litania delle truffe degli automobilisti: è vero, ci sono, ma da anni esiste un archivio informatico (ANIA) che loro mettono a disposizione delle FDO nel quale sono registrati tutti i sinistri....però, stranamente, loro non lo usano. Basterebbe pochissimo per ridurre quasi a zero gli affari dei truffatori per professione!!! Quest'anno mi son visto passare la richiesta di premio per la mia moto (200 cc, quindi pago meno dei 125...) da meno 150 euro a circa 320 euro: alla domanda sul perchè seguita dalla mia immediata disdetta del contratto, l'impiegata (assimoco) ha candidamente risposto che le altre compagnie si sarebbero lamentate perchè i prezzi non erano "in media".... Cioè, visto che non credo che l'assimoco ci perdesse chiedendo 150 euro, quanto cavolo guadagnano le compagnie chiedendotene oltre 300????
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Ladriiiii
Miki
Pubblicato il 20/05/2009 alle 16:59
Anch'io ho subito il sincaro.... classe 1 senza mai aver causato un incidente.... aumneto di 40 euro l'anno.... la giustificazione: "sulle classi basse non abbiamo tanto margine"..... ladriiiiiiiii
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Bravi
Carlo
Pubblicato il 21/05/2009 alle 08:17
credete poco all'introduzione dell'indennizzo diretto è un metodo per far arricchire legalemente ed in modo subdolo le compagnie di assicurazioni
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E' vero
Emiliano
Pubblicato il 21/05/2009 alle 09:36
E' tutto vero quanto scritto sopra. Ma si può ovviare a questi aumenti, facendosi fare preventivi anche da altre compagnie. Le agenzie assicurative hanno un margine di sconto da poter applicare sulle tariffe. Basta trovare l'agenzia disposta ad uno sconto maggiore. Fidatevi....io da qualche mese faccio l'assicuratore e trovo differenze abissali nelle scontistiche applicate.
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compagnie on-line
Umberto
Pubblicato il 21/05/2009 alle 10:23
assicurazione classica (Toro)... solo RC = 460€ l'anno assicurazione on-line (ConTe.it) stesse condizioni di cui sopra = 224€ l'anno fate un pò voi... cmq ne ho girate parecchio di quelle on-line... alla fine quelli di conte.it sono stati i - cari ed i + efficienti, altamente consigliata
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Lo sapevamo
Antonio
Pubblicato il 21/05/2009 alle 11:24
C'è qualcuno che mi sa spiegare a che cavolo serve l'ISVAP e l'Antitrust? Ma non vi siete resi conto che le compagnie fanno cartello? Perchè non si parla mai della "stanza di compensazione" in materia di incidenti stradali? La stanza (o meglio l'accordo dei gruppi), che fà lievitare i costi dei sinistri (gestiti con superficialità, dove chi ha torto spesso viene risarcito e ad essere penalizzato è chi ha ragione? (Tanto se sono gestiti in stanza, và bene a tutti). Dopo l'ultimo fallimento della legge Bersani, VOLUTO SOPRATTUTTO DALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI, sono stanco di sentirmi prendrere in giro e non ho fiducia nell'ISVAP - ANIA - ANTITRUST che si "PROSTITUISCONO SPUDORATAMENTE" ai grossi gruppi assicurativi/bancari.
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Già, sono una banda di pagliacci.
l'agricolo
Pubblicato il 24/05/2009 alle 21:44
Se ne approfittano del fatto che l'assicurazione è obbligatoria e alzano di continuo i prezzi senza motivo. Con la conseguenza che molta gente non la fa più e quando fa degli incidenti scappa (per non parlare dei casi in cui ci scappa il morto). Così abbiamo per le strade un numero sempre maggiore di pirati della strada. Che guadagno! Brave assicurazioni! E poi dovrebbero tutelarci... Si, già proprio....
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Inoltre
l'agricolo
Pubblicato il 24/05/2009 alle 23:07
Quello degli aumenti è un meccanismo stupido che proterà le assicurazioni al fallimento. Come ho detto prima, ormai la gente che rischia andando in giro senza assicurazione è sempre in aumento, e più si alzano i prezzi, meno gente paga l'assicurazione, e le assicurazioni guadagneranno sempre meno. Se un'assicurazione con le "palle" proponesse dei prezzi onesti, si arricchirebbe a dismisura. O meglio, se tutte le assicurazioni abbassassero i prezzi, molta più gente pagherebbe l'assicurazione (magari anche delle moto, ad esempio molti si prendono la moto da cross per non pagare l'assicurazione, quando potrebbero prendere l'enduro e andare in pista senza carrello), e tutti starebbero meglio. E non sono un economista... Quindi i "magnati" delle assicurazioni dovrebbero arrivarci...
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indennizzo diretto
enrico
Pubblicato il 01/06/2009 alle 02:25
Sull'rcauto si puù dire tutto, ma certamente le tariffe delle moto aumenteranno proprio per effetto dell'indennizzo diretto. precedentemente su chi ricadeva l'onere del risarcimento del motociclo, del suo conducente e dell'eventuale passeggero (quindi spesso sinistri con lesioni anche gravi)? sull'assicurazione del veicolo di controparte! ed in caso di sinistro con torto della moto spesso senza grandi conseguenze invece sull'assicurazione della moto, oggi con l'indennizzo diretto invece il costo del danno ricade tutto, salvo il rimborso stabilito in stanza di compensazione, sull'assicurazione della moto! in questa maniera emergerà che il costo medio dei sinistri delle moto sarà superiore a quello stabilito in stanza come rimborso per cui le tariffe dovranno necessariamente aumentare. saluti Enrico
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basta con le truffe assicurative
angelo
Pubblicato il 15/06/2009 alle 18:48
popolo!!! ma lo capisci o no che le assicurazioni ti incitano a truffarli? sono dei ladri matricolati e fanno quello che gli pare e noi paghiamo.........ma è mai possibile che ogni mese bisogna avere questa cambiale fissa anche stando in classi di merito basse? basta!!!! ribellatevi e fate lettere a tutto spiano perchè lo meritano per davvero loro non hanno pietà di te se tu non paghi non cammini dipendi da loro...........ladri sono la persona più felice di questo mondo quando sento che vi truffano
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Mirko
Pubblicato il 20/05/2009 alle 15:08
ma quando la finiranno di aumentare le tariffe? non gli basta mai! a me hanno rincarato le mie tre polizze, e non avevo causato incidenti.