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Mercato

pubblicato il 19 maggio 2009

Toyota, il 40% del management cambierà

Alla vigilia della nuova presidenza, a Nagoya si prepara un “colpo di stato”

Toyota, il 40% del management cambierà

Il nuovo presidente della Toyota, Akio Toyoda, salirà al trono dall'inizio di giugno in occasione della riunione annuale degli azionisti e già si annunciano grandi rivoluzioni con il cambio del 40% del management e quello che viene definito "il ritorno ai valori tradizionali", ma ci sarà anche mano pesante sull'organizzazione del suo braccio nordamericano Toyota Motor Sales attraverso l'unificazione della parte commerciale con quella produttiva. Negli USA la perdita in termini di vendite è stata del 38,4%. Vista però la situazione non certo rosea in Italia (-32,1% nel primo quadrimestre e -50,7% in aprile) e in Europa (dove almeno, nonostante il calo delle vendite, la quota è passata dal 4,9% al 5,1%), è facile prevedere un cambio della guardia anche in realtà a noi più vicine.

Altri provvedimenti saranno il taglio per il 26% dei salari e dei bonus per i 9mila manager di fascia medio-alta tradizionalmente concessi dalla Casa giapponese nel periodo estivo. Tutto questo per arginare il crollo del bilancio (4,5 miliardi di dollari di passivo) e l'atteso tracollo delle vendite che dovrebbero contrarsi di 1 milione di un'unità per la chiusura dell'anno fiscale prevista a marzo del 2010. Dati mai visti in 70 di successi ininterrotti sul bilancio della Casa di Nagoya e in Giappone si parla già di "colpo di stato", non solo per il massiccio allontanamento dei manager in carica e responsabili di questi risultati, ma anche con il reintegro di alcuni che erano stati messi al margine durante la gestione del presidente uscente, Katsuake Watanabe, destinato tuttavia a restare nel consiglio di amministrazione come vice chairman.

Tra questi c'è, ad esempio, Yoshimi Inaba, uno degli artefici dell'irresistibile cavalcata delle Tre Ellissi in Nordamerica a cavallo tra gli anni '90 e 2000. Si dice che sia stato Toyoda stesso a chiamarlo e dirgli che la pensione e la presidenza dell'Aeroporto di Nagoya sono troppo poco per uno come lui. Per lui è pronto un posto da direttore. Intanto ad aprile ci sono stati già un paio di ritorni come senior managing director, quelli di Masamoto Maekawa, da presidente di Toyota Administa, e Yasumori Ihara, parcheggiato alla Toyota Transportation Co. Tutti esponenti della vecchia guardia ed ex membri del consiglio di amministrazione, pronti a rientrare per la porta principale con l'intento di riportare all'interno della compagnia un certo stile di gestione ed imprimere nuovo impulso alla corazzata giapponese che ha visto subire troppi colpi proprio quando è diventata l'indiscussa numero uno.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Toyota


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