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Curiosità

pubblicato il 18 maggio 2009

La Mille Miglia... degli altri

Noi l'abbiamo vissuta a bordo della nuova Peugeot 308 CC

La Mille Miglia... degli altri
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Il mito non muore mai. Sembrerebbe il titolo di un film di James Bond se non fosse che ci stiamo riferendo ad una delle più importanti rievocazioni motoristiche del mondo, la Mille Miglia, il cui crescente successo, confermato nell'edizione appena conclusa, è stato la riprova di un'invidiabile vitalità.

Oggi come allora la gara si corre su strade aperte al traffico, seppur con ben altri livelli di sicurezza, ed oggi come allora, con le dovute proporzioni, i protagonisti sono sempre quelli che il Conte Giannino Marzotto definì "i cavalieri del coraggio intelligente", coloro cioè che sapevano costruire una visione strategica della gara, mitigando la foga a favore del risultato finale, calcolando il rischio e tenendosi entro quei limiti; un esercizio di autocontrollo e disciplina in velocità da tenere per 1.600, lunghissimi chilometri.

Celebrati i vincitori, plauditi tutti i concorrenti, dato il giusto riconoscimento agli organizzatori, non si può non guardare agli altri protagonisti della Mille Miglia ai quali sono di solito riservate brevi inquadrature o poche, rapide righe. Uomini, donne appassionati che viceversa meriterebbero ben di più poiché la loro presenza ed il loro entusiasmo concorrono in modo significativo alla composizione di quel caleidoscopico universo che è la Mille Miglia. Ecco perchè noi li abbiamo osservati, avvicinati e fotografati, viaggiando comodamente (lo ammettiamo!) a bordo della nuova Peugeot 308 CC.

Parliamo in primis dello spettatore, quello meno giovane, che guarda e applaude con un pizzico di commozione all'auto della sua passata gioventù, o a quello più giovane che, comunque sgrana gli occhi di fronte ad auto tanto lontane dal suo presente e viene preso da rumori ed odori lontani dall'attuale e più asettica realtà od ancora al "mini-pubblico" quello più piccino che sventola, assieme a genitori e nonni, la sua bandierina delle Mille Miglia e recepisce, con gli occhi del Piccolo Principe, tanto i lampi di rumore e colore delle auto più veloci quanto le forme arcaiche ed il teuf-teuf delle vetture più anziane.

Un pubblico lungo 1600 chilometri, a volte talmente fitto da sostituirsi a siepi, recinzioni e marciapiedi e che talvolta si apre davanti a ciascuna auto in gara, come se ognuna di queste fosse un novello Mosé; ovvio la velocità non è certamente quella della "vera" Mille Miglia, tuttavia lo spettacolo è impressionante soprattutto se visto in prima persona possibilmente a bordo di una vettura "scoperta", com'era la nostra Peugeot.

Altra categoria è quella del possessore di una o più vetture d'epoca che la o le espone lungo le strade della Mille Miglia, ad onore dei partecipanti, ed ecco quindi che il percorso si trasforma in un gigantesco Museo all'aria aperta dove si può ammirare di tutto e di più: dalle vetture splendidamente conservate a quelle altrettanto ben restaurate sino a quelle, caso meno frequente, che recano evidenti i segno del tempo pur sopravvivendo nelle mani di ostinati proprietari ma... non è tutto! Se guardiamo al mondo del tuning ecco apparire auto normalmente visibili solo nell'ambito delle varie kermesse dedicate a questo mondo del tutto particolare dove la fantasiosa interpretazione del mezzo fa premio sull'originalità prendendo ampio spunto da oltre oceana. Anche questo fa colore...

Ma le vetture d'epoca, le repliche e le "tuned" non fanno solo da cornice a bordo strada. Molte si uniscono per lunghi tratti al corteo formando coreografici serpentoni composti da Lotus Elise che tutto sono meno che di serie, teutoniche Z8 che, assieme a qualche bellissima Cobra replica ed altrettante Viper, formano i bassi possenti di un coro completato dagli acuti di un numero impressionante di attuali Ferrari, Porsche, Maserati e BMW "M"; ma a queste "voci" si mescolano quelle - non cenerentole - di Porsche 356 e 911, Alfa 1900 e Giulietta, Duetto e Zagato, De Tomaso e Mini Cooper che con la Mille Miglia poco c'azzeccano, ma sono comunque testimonianza di una sconfinata passione.
E che dire dello spettacolo offerto dal parco vetture delle Assistenze? Si va dalle "modeste " Toyota Land Cruiser 4,2 litri ad una pletora di Porsche Cayenne più o meno turbate, dalle diverse Volkswagen Touareg alle varie declinazioni di Audi "Allroad" per non tacere delle varie Croma, Alfa 159 SW e via dicendo. Una citazione a parte la merita una splendida Ferrari 550 Maranello che esibiva le sue brave scritte "assistenza" che più veloce di così non avrebbe potuto essere.

Un'altra curiosità poco nota ai più è lo svolgimento di una corsa nella corsa i cui protagonisti sono i giornalisti e fotografi che grazie alla tolleranza ed alla partecipazione attiva delle forze dell'ordine, sono alla continua rincorsa delle auto concorrenti. E spesso, per trovarsi al posto giusto nel momento del passaggio dell'auto giusta, sono costretti a deviare su percorsi alternativi per risalire più velocemente la carovana storica.

Concludiamo parafrasando l'attore e regista Enrico Maria Salerno che nel presentare il suo discusso "Anonimo Veneziano" ebbe a dire, sulle note di Benedetto e Alessandro Marcello, che la vera protagonista era Venezia. Noi, sulle note già sopite di un diverso concerto motoristico, diciamo che la prima donna della Mille Miglia è l'Italia stessa, che generosamente si offre a tutti coloro che hanno comunque modo di goderne la prorompente bellezza. Un nastro di asfalto circondato da paesaggi straordinari, da bellezze naturali, artistiche e storiche, che si insinua in centri storici che raramente si concedono alla vista dei più. Scenari unici di un paese che è contenitore, da solo, dei due terzi più che abbondanti dell'intero patrimonio artistico e monumentale mondiale e che, grazie alla Mille Miglia, viene portato alla vista e nel cuore degli appassionati di tutto il mondo.

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Autore: Giovanni Notaro

Tag: Curiosità , Peugeot , auto storiche


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