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pubblicato il 18 maggio 2009

Marchionne: "Stabilimenti tedeschi al sicuro"

La Fiat non licenzierà alla Opel. Solidarietà a Rinaldini per l'episodio di Torino

Marchionne: "Stabilimenti tedeschi al sicuro"

La Fiat manterrà tutti gli impianti della Opel in Germania. A dirlo è stato l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che ha rassicurato così il governatore del Nord Reno-Westfalia, Juergen Ruettgers (Cdu), sull'ipotesi che l'acquisto vada in porto. Le migliaia di posti di lavoro sarebbero dunque al sicuro, mentre le trattative per Opel sono appena entrate in una "fase decisiva", come ha ricordato ieri sera la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Mercoledì infatti scadono i termini per la presentazione dei piani al governo tedesco da parte dei potenziali acquirenti della Casa automobilistica e, anche se la Merkel ha confermato di essere favorevole alla proposta del ministro dell'Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, per una temporanea amministrazione fiduciaria della società, l'Autorità antitrust tedesca si è schierata oggi contro un eventuale ingresso dello Stato nel capitale della Opel.

Il piano che la Fiat presenterà a Berlino continua però a preoccupare i lavoratori del Lingotto in Italia, insieme a quelli della componentistica e alle istituzioni locali. Le rassicurazioni di Marchionne non sono servite a nulla e alla grande manifestazione di sabato a Torino hanno partecipato in migliaia (alcuni scrivono 15.000, la Questura parla di 8.000 partecipanti). Le tute blu della Fiat, arrivate da tutta la Penisola per chiedere garanzie sul futuro delle fabbriche italiane e dei posti di lavoro, hanno sfilato dietro allo striscione "Da Nord a Sud la Fiat cresce solo con noi", ma la giornata è precipitata a causa dei tafferugli culminati nell'aggressione al leader della Fiom, Gianni Rinaldini, buttato giù dal palco da alcuni manifestanti dello Slai Cobas di Pomigliano d'Arco.

Condanne decise sono arrivate da parte di tutto il mondo politico, sindacale e industrale. "L'unico modo per prevenire le tensioni sociali è intervenire con misure concrete e efficaci", è l'opinione del segretario del PD, Dario Franceschini, che ha aggiunto: "Noi, pur essendo all'opposizione, stiamo presentando proposte concrete esattamente per aiutare le persone e prevenire ogni forma di contrasto sociale". Netto anche il giudizio del leader della CGIL, Guglielmo Epifani, che censura l'episodio di Torino dicendo che "il risultato di simili azioni è che l'accento poi va a finire su altre cose rispetto a quelle di cui si dovrebbe parlare. Tipo la crisi del settore auto".

Tanta solidarietà è stata espressa a Rinaldini anche dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha definito l'episodio una "grave manifestazione di intolleranza che ci riporta indietro negli anni, a stagioni che speravamo dimenticate per sempre", mentre il presidente del PDL al Senato, Maurizio Gasparri, ha sottolineato come il governo stia "affrontando la crisi tutelando le imprese e l'occupazione" ed ha ricordato l'apertura dell'esecutivo al confronto tra le parti.

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Tag: Attualità , Fiat , torino


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