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Motorsport

pubblicato il 14 maggio 2009

Gran Premio di Roma, un sogno sempre più reale

Pronto il piano di fattibilità per realizzare il circuito all'Eur nel 2010

Gran Premio di Roma, un sogno sempre più reale

Si correrà il GP di Roma? Una risposta certa ancora non esiste, ma ci sono speranze concrete che le monoposto di F1 possano sbarcare nella capitale già nel 2012. Il progetto c'è e la volontà politica pure con tanto di piano di fattibilità presentato oggi in Campidoglio dal Sindaco Gianni Alemanno insieme al senatore Andrea Augello e a Maurizio Flammini. Per la Capitale è indubbio che si tratti di un'opportunità enorme in termini visibilità, prestigio internazionale e soprattutto business turistico. Un volano economico portentoso a cui la Giunta capitolina non poteva che dare il suo beneplacito.

E allora eccolo il circuito delle meraviglie ideato lungo le strade dell'Eur, il monumentale quartiere costruito negli anni del fascismo a sud della Capitale. La pista attraverserà viale dell'Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita e offrirà agli spettatori la possibilità di osservare le monoposto mentre corrono sullo sfondo del Palazzo della Civiltà e del Lavoro, della chiesa di San Pietro e Paolo, del Palazzo dei Congressi e di altri importanti edifici. "Ho visto diverse versioni del tracciato perchè ho rapporti d'amicizia con Flammini - ha detto Emanuele Pirro, che ha trionfato nella 24 ore Le Mans per ben 5 volte - e devo dire che quella esposta oggi è una proposta molto valida dal punto di vista tecnico. Si tratta di un percorso guidato, che offre delle possibilità di sorpasso anche abbastanza importanti però, allo stesso tempo, è anche un circuito veloce".

Per realizzare la prima edizione del Gran Premio è stato stimato un investimento di 160 milioni di euro che Maurizio Flammini, già patron della Superbike, e i suoi partner sosterranno attraverso investimenti privati. Lo sforzo economico è ingente, ma porterebbe come tornaconto a livello nazionale oltre 1 miliardo di euro l'anno e la creazione di 9.800 nuovi posti di lavoro. L'idea alla base del progetto è quella di trasformare il mese del Gran Premio in un unico grande evento, scandito da decine di iniziative che coinvolgeranno la Fiera di Roma, il Palazzo dei Congressi, il Palazzo della Civiltà del Lavoro, la Nuvola di Fuksas (attualmente in costruzione) e tutto il sistema museale dell'Eur, attirando a Roma qualcosa come 1 milione di persone. La formula a contorno del Gran Premio è piuttosto innovativa perché acquistando un biglietto non si prenota semplicemente un posto per vedere i bolidi di F1 sfrecciare per le vie della città eterna, ma un pacchetto completo che vivere un esperienza nella Capitale. Se tutto andrà bene e Roma riuscirà a sconfiggere la concorrenza di altre città importanti come Mosca e Pechino, le monoposto di F1 sfrecceranno all'Eur su un tracciato di 4.669 metri ad una velocità media di 177 km/h per completare ogni tornata ideale in 1 minuto e 34 secondi.

Sulla carta è tutto pronto dunque, persino il logo con il Colosseo Quadrato dove campeggia la scritta Roma formula futuro in evidenza, e sotto, un'altra riga in cui con fa bella mostra di sè l'espressione "2.000 anni in pole position". Ma la strada verso la consacrazione di un sogno "iniziato con una telefonata di Enzo Ferrari nel 1984", racconta Maurizio Flammini, è ancora lunga. "Adesso dobbiamo costituire il Comitato Promotore in grado di dar vita a questa iniziativa entro pochi anni - ha dichiarato Gianni Alemanno, Sindaco di Roma - poi ci sarà la candidatura ufficiale".

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport


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