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Mercato

pubblicato il 14 maggio 2009

Immatricolazioni auto in Europa: ad aprile -12,3%

Solo la Germania è in attivo tra i principali mercati. Continua la rimonta Fiat

Immatricolazioni auto in Europa: ad aprile -12,3%

Il crollo delle immatricolazioni in Europa sembra inarrestabile. Ad aprile, per il 12esimo mese consecutivo e dopo il -8% registrato a marzo, il mercato è tornato a segnare un calo a due cifre (-12,3%) con 1.251.862 unità contro le 1.428.220 del 2008. La flessione dall'inizio dell'anno si è così attestata al 15,9% (4.694.319 unità) e soltanto la Germania, fra i cinque grandi mercati europei, ha chiuso il mese in attivo (+19,4%). In questo scenario le quote di mercato hanno subito un ridimensionamento, con il Gruppo Fiat che è schizzato in avanti come non accadeva da otto anni. Il Lingotto ha infatti superato General Motors (9,4%) ottenendo un 9,7% che l'ha fatto diventare il quarto gruppo automobilistico dopo Volkswagen (22,7%), PSA (12,5%) e Ford (10%).

Tra i paesi dell'Europa Occidentale, se si esclude il caso della Germania (che è cresciuta grazie ad un efficace sistema di incentivazione), nei grandi mercati nazionali gli incentivi hanno contenuto le perdite, ma non le hanno evitate. In Italia la flessione è stata del 7,5%, in Francia del 7,1% e nel Regno Unito del 24%. La situazione peggiore è tuttavia quella della Spagna, dove il mercato è crollato come non accadeva da 25 anni: -45,6% con solo 67.215 vetture immatricolate. Proprio nel Regno Unito e in Spagna sta tuttavia partendo la fase due della incentivazione della domanda di auto, come sottolineato dal Centro StudiPromotor. Da lunedì 18 maggio nel Regno Unito entreranno in vigore ecoincentivi alla rottamazione di 2.000 euro per metà a carico del Governo e per metà a carico delle case e in Spagna il governo Zapatero ha annunciato l'introduzione di incentivi per l'acquisto di auto di 2.000 euro, anche in questo caso per metà a carico dello Stato e per metà a carico delle case.

Venendo ai mercati minori in Europa Occidentale, se si esclude il piccolo mercato austriaco, il calo è stato generalizzato e quasi tutti i mercati dei cosiddetti paesi nuovi membri dell'Unione Europea sono retrocessi. Complessivamente l'area ha accusato una contrazione del 21,4% con solo tre mercati incontrotendenza Polonia (+2,4%), Repubblica Ceca (+19%) e soprattutto Slovacchia, che, grazie ad un efficace sistema di incentivazione, ha messo a segno un incremento del 43,5%.

Per quanto riguarda i dati dei singoli Costruttori, quello del Lingotto (+4,7%) è l'unico rialzo tra le Case principali con un +5,4% per Fiat, -0,6% per Lancia, +5% per Alfa Romeo e -2,5% per Ferrari e Maserati. Positive anche le immatricolazioni di Hyundai (+9,7%), mentre sono in calo le vendite del Gruppo Volkswagen (-4,2%), che ha registrato la sola tenuta del marchio Skoda (+0,4%) e di quello del Gruppo (-0,2%). A seguire hanno perso PSA (-14,7%; con Peugeot a -19% e Citroen a -9,4%), Ford (-6,3%), GM (-13,1%; con Opel/Vauxhall a -12,7% e Saab a -60,2%), Renault (-14%; con +60,4% per Dacia), Toyota (-22,4%), Daimler (-26,3%), BMW (-31,2%), Nissan (-21,8%), Honda (-10%), Suzuki (-8,7%), Mazda (-26,1%), Kia (-4%), Mitsubishi (-12,7%), Jaguar Land Rover (-37,5%) e Chrysler (-54%).

Sul fronte delle quote di mercato, Volkswagen si è confermato leader con il 22,7% seguito da PSA (12,5%), Ford (10%), Fiat (9,7%), GM (9,4%), Renault (8,8%), Daimler (4,8%) Toyota (4,6%) e BMW (4,4%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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