dalla Home

Mercato

pubblicato il 14 maggio 2009

Keplero acquisisce i marchi Isotta Fraschini e Moke

Domenico Reviglio, dopo l'offerta Bertone, rilancia

Keplero acquisisce i marchi Isotta Fraschini e Moke

Un marchio importantissimo nella storia automobilistica italiana come Isotta Fraschini potrebbe rinascere e tornare a rappresentare l'eccellenza del "made in Italy" nel mondo. Basti ricordare velocemente gli Anni '20 e '30 durante i quali le iniziali IF adornavano i radiatori delle auto più desiderate al mondo, anche più di Mercedes-Benz, Bugatti, Rolls-Royce, Cadillac e Duesenberg per capire di quali oggetti preziosi stiamo parlando.

Dopo la chiusura del 1949 e un brutto fallimento per la mai nata T8 del 1996, il nome Isotta Fraschini sembra tornato alla luce grazie all'acquisizione annunciata da Domenico Reviglio, azionista di riferimento della Keplero e già interessato al salvataggio della Bertone. L'accordo firmato da Reviglio comprende anche il marchio Moke, noto fino a una quindicina di anni fa per la simpatica vetturetta aperta su base MINI, ormai in odore di rinascita.

Non si tratterebbe quindi di una semplice manovra di pura finanza, ma di una acquisizione finalizzata alla concreta realizzazione di studi e progetti sviluppati in questi mesi nei settori delle auto di alta gamma e "fun". Perché l'accordo diventi definitivo occorre attendere le risultanze delle pratiche legali presso il Tribunale di Catanzaro, volte ad acclarare l'assoluta estraneità e coinvolgimento del marchio con le citate vicende giudiziarie di bancarotta fraudolenta.

Lasciano ben sperare, se seguite dai fatti, le parole dello stesso Reviglio, secondo cui l'acquisizione dei due marchi "crea i presupposti per la produzione di modelli in grado di far rivivere i valori storici e il prestigio di un marchio quale è Isotta Fraschini e rivitalizzare la linea di divertimento e svago a cui è da sempre legato il brand Moke".

Autore:

Tag: Mercato , auto storiche


Top