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Curiosità

pubblicato il 13 maggio 2009

General Motors lascia il Renaissance Center?

Uno degli ultimi simboli della capitale mondiale dell’auto potrebbe tramontare

General Motors lascia il Renaissance Center?

General Motors starebbe per lasciare il Renaissance Center, l'imponente centro direzionale al centro di Detroit composto da sette grattacieli, il più alto dei quali è una torre cilindrica alta 222 metri sopra il quale dal 1977 campeggia il logo GM. Non è un caso che stia proprio lì, sull'edificio più alto di tutto lo stato del Michigan, a ridosso del fiume omonimo che divide gli USA dall'Ontario, accanto all'ingresso del tunnel che, passando sotto l'imponente corso d'acqua, porta in poche centinaia di metri verso la città canadese di Windsor. Ma soprattutto, lungo la Jefferson Avenue, che porta dritto con 5 minuti di cammino al Cobo Center, storica sede del North America International Auto Show.

Sarebbe dunque un abbandono simbolico molto forte, non solo per General Motors poiché il progetto è nato da un'idea di Henry Ford II su disegno dell'architetto Albert Kahn che lo ha portato a compimento. Ford è da sempre a Dearborn, Chrysler è a Auburn Hills. Se dunque anche GM se ne andasse, significherebbe che l'auto abbandonerebbe Detroit e il nome di Rinascimento suonerebbe come un presagio sinistro piuttosto che come un augurio. Ma tale questione ha anche motivazioni ed implicazioni razionali con dimensioni persino maggiori.

L'immobile infatti (che appartiene a GM in via definitiva dal 2008 con il versamento di 626 milioni) ospita 4300 persone, ha un valore stimato in 5 miliardi di dollari, mezzo miliardo è stato speso il per il suo rifacimento nel 2003 (ai quali si sommano i 50 milioni spesi per il River Walk, la passeggiata sul fiume) e sono ben 6 i milioni di dollari di tasse che l'azienda guidata da Fritz Henderson versa al comune della città del Michigan. Ovvio che il sindaco abbia fatto un salto sulla sedia mentre è ufficiale che il suo collega della vicina Warren, Jim Fouts si sia fatto ufficialmente avanti per offrire asilo alla ex numero uno dell'automobile mondiale.

In ogni caso, al contrario di altre decisioni, non sembra che questa sia dovuta a una pressione del presidente Obama, ma sarebbe una libera scelta del management di GM per evitare il Chapter 11 il primo giugno. Di sicuro, non si può pensare di vendere o affittare un immobile di quelle dimensioni in due settimane, al massimo queste potrebbero essere inserite nel piano o potrebbe essere aperta una gigantesca ipoteca che metterebbe una bel tassello sotto un tavolo che balla oramai da ogni lato.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Curiosità , General Motors


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