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pubblicato il 14 maggio 2009

Per Mazda un 2008 difficile, ma non catastrofico

Persi 550 milioni di euro, ma le quote di mercato sono migliorate

Per Mazda un 2008 difficile, ma non catastrofico

Il 2007 era stato per Mazda un anno fiscale particolarmente positivo, con una crescita del 4,7% e al suo confronto l'anno fiscale 2008 non poteva che portare delusioni già ampiamente previste. In realtà le perdite nette globali conteggiate a fine marzo 2008 ammontano a 71,5 milioni di yen (circa 550,7 milioni di euro). Questo risultato negativo, non paragonabile al crollo di altri costruttori, viene in parte attribuito, oltre alla difficile congiuntura economica, anche alle maggiori uscite tributarie e alla perdita di valore di alcuni impianti all'estero.

I ricavi derivanti dalla vendita delle auto sono scesi del 27% rispetto all'anno fiscale 2007. Le vetture vendute nel mondo sono state 1.261.000 ed hanno superato di 21.000 pezzi le pessimistiche previsioni fatte a febbraio 2009. Il calo delle vendite, marcato ma non disastroso e dovuto alla crisi della seconda metà 2008, è mitigato da un generale incremento o mantenimento delle quote di mercato Mazda nei principali mercati mondiali.

Alla contrazione delle vendite in Giappone (-15%), Nord America (-14%) ed Europa (-2%) corrispondono incrementi delle quote di mercato che oscillano fra lo 0,1% e lo 0,2%, segno di una crisi meno pesante per la gamma del costruttore di Hiroshima. In Australia la quota di mercato Mazda ha segnato dell'8%, con un miglioramento dello 0,5%. Le previsioni per l'anno fiscale 2009 Mazda vedono proseguire il momento di difficoltà per il mercato automobilistico e ipotizzano un calo delle perdite di bilancio, limitate a 50 miliardi di yen (374 milioni di euro). Anche il numero di auto vendute nel FY 2009 dovrebbe essere inferiore a quello del 2008, con un dato globale previsto di 1,1 milioni di unità (-12,7%).

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Tag: Mercato , Mazda , auto giapponesi


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