dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 13 maggio 2009

Il Ministero della Gioventù con la Fondazione ANIA

Insieme per combattere le stragi del sabato sera

Il Ministero della Gioventù con la Fondazione ANIA

Sensibilizzare i giovani verso i rischi che corrono quando si mettono alla guida sotto l'effetto di alcol e droghe. E' con questo obiettivo che ieri il Ministero della Gioventù e la Fondazione ANIA hanno firmato un protocollo d'intesa che gli permetterà di condurre insieme diverse iniziative che puntano ad abbassare il preoccupante numero degli incidenti stradali, che anche nel nostro paese - come in altri stati - rappresentano la prima causa di morte tra i giovani. Solo nel 2007 le vittime di età compresa tra 18 e 34 anni sono state infatti ben 1.752. Inoltre il 25% degli incidenti si sono verificati durante i weekend e i morti nelle stragi del venerdì e del sabato sera, tra le 22 e le 6 del mattino, sono stati 1.400.

Tra le attività previste spiccano quelle dedicate alla formazione teorica e pratica di guida. La Fondazione ANIA finanzierà corsi di guida sicura per i neopatentati e fornirà simulatori di guida, da utilizzare all'interno di contesti scolastici, per far comprendere ai ragazzi quali sono le condotte di guida più idonee ad affrontare i pericoli sulla strada. Da parte sua, il Ministero della Gioventù promuoverà, all'interno del Forum nazionale dei giovani e tra le associazioni aderenti, il "Patto giovani", ovvero quel particolare accordo tra la compagnia assicuratrice e l'assicurato che premia con uno sconto sulle polizze RCA i giovani tra 18 e 26 anni che si impegnano ad adottare un comportamento virtuoso al volante.

"Occorre ribaltare la cultura dello sballo e far passare tra i giovani il messaggio che non c'è niente di affascinante nello stramazzare al suolo perché si è bevuto troppo e non c'è nulla di cui vantarsi se ci si mette al volante ubriachi a rischio della vita propria e altrui", ha detto il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Per questo continuerà l'operazione "Naso Rosso", che la Fondazione ANIA, il Ministero della Gioventù e l'Istituto Superiore di Sanità appoggeranno per sottolineare l'importanza di guidare sobri. Verranno quindi sviluppate campagne di promozione della figura del "guidatore designato", cioé di colui che sceglie di non bere e di riaccompagnare a casa i propri amici in piena sicurezza.

La posizione della Fondazione ANIA è infatti sempre la stessa: "tolleranza zero nei confronti di chiunque si metta al volante dopo aver bevuto". "E' necessario applicare il principio anglosassone 'chi guida non beve, chi beve non guida'", ha ricordato Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, per cui "mettersi al volante in stato psicofisico alterato significa trasformare scientemente l'auto in un'arma impropria, con l'altissima probabilità di provocare gravi incidenti".

Autore:

Tag: Attualità , sicurezza stradale


Top