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Mercato

pubblicato il 11 maggio 2009

Opel: in arrivo il "made in Germany" per gli USA

Ruesselsheim produrrà le Insigna che GM venderà come "Buick LaCrosse"

Opel: in arrivo il "made in Germany" per gli USA
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La Opel non naviga in buone acque da un punto di vista finanziario, ma alcuni dei suoi prodotti piacciono e vantano delle eccellenti previsioni di vendita, anche in quei mercati che registrano una contrazione delle domanda. E proprio nello stabilimento di Ruesselsheim verranno prodotte nel giro di due anni 70.000 unità della nuova Insignia che GM intende commercializzare in America sotto la veste di "Buick LaCrosse".

Questa digressione sui piani industriali del costruttore tedesco arriva dalla bocca di Klaus Franz, il grande capo sindacale della Opel balzato recentemente agli onori della cronaca per le forti critiche espresse sul piano di alleanza con il Gruppo Fiat di Sergio Marchionne. Ora, che la nuova berlina di lusso americana sia in realtà una Insigna "riconfezionata" in Germania per il mercato statunitense non è di per se una notizia (ricordiamo che negli USA vengono venduti con marchi americani diversi modelli di derivazione Opel). Ad essere significativo è che questa collaborazione industriale che legherà la Opel alla General Motor nei prossimi anni, sia tirata in ballo proprio nei giorni caldi della trattativa con Fiat, come dire che il marchio tedesco è in qualche modo ancora forte nonchè destinato ad andare avanti grazie al successo di prodotti di qualità.

Attualmente l'impianto di Ruesselsheim funziona con due turni per una produzione di 180.000 auto all'anno. Qui la nuova Insignia è la protagonista e Franz sostiene che alla Opel sarebbero già arrivati dai mercati europei oltre 100.000 ordinativi. Tuttavia, secondo il quotidiano Detroit News, GM starebbe pensando di trasferire in Paesi asiatici e sudamericani, con basso costo del lavoro, la produzione di 130.000 vetture destinate al mercato statunitense e fabbricate attualmente in Europa, Canada e Australia. Indiscrezioni che, non essendo state confermate ufficialmente, sono difficili da giudicare nel pieno corso di trattative così importanti per il futuro dell'auto.

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Tag: Mercato , Opel , produzione


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