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pubblicato il 8 maggio 2009

Il futuro di Seat secondo Erich Schmitt

Il presidente che lascia a settembre guarda lontano

Il futuro di Seat secondo Erich Schmitt

Promette un grande futuro per Seat il suo presidente, il tedesco Erich Schmitt, in occasione del discorso tenuto sullo stand del Salone dell'Automobile di Barcellona apertosi ieri alla stampa e che si chiuderà il 17 maggio prossimo.

In questa che è la sua ultima apparizione pubblica - a settembre sarà assegnato ad altro incarico all'interno del Gruppo Volkswagen dove lavora dal 1992 lasciando la carica assunta nell'ottobre del 2006 per fare spazio al gallese James Muir, ex presidente di Mazda Europe - Schmitt ha tenuto a battesimo le Ibiza FR, Bocanegra e la versione commemorativa per il 25esimo anniversario della piccola di casa prodotta in 4 milioni di esemplari dal 1984, 500mila dei quali venduti in Italia.

Una famiglia destinata ad allargarsi presto con la Ecomotive, la Cupra e un'inedita versione ST, ossia con carrozzeria station wagon in arrivo alla metà del 2010 e della quale il presidente ha di nuovo mostrato il primo bozzetto. Si parla insistentemente anche di una versione coupé-cabriolet sulla quale però i vertici di Seat mantengono il riserbo mentre alla fine del 2009 arriverà in gamma il nuovo motore Diesel 1.6 common rail da 105 CV in sostituzione del leggendario 1.9 iniettore-pompa di potenza analoga. A questo proposito, erano accanto a lui gli artefici del design di Seat dal 1999 in poi: l'italiano Walter de Silva, divenuto nel frattempo responsabile Design di tutto il Gruppo, e il belga Luc Donckervolke, arrivato in Catalogna nel 2005 dopo 7 anni di Lamborghini.

Schmitt ha anche tolto i veli dalla Leon Cupra, la Seat più potente e veloce in produzione con il suo 2 litri da 240 CV che la porta fino a 247 km/h e la fa accelerare da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi. Ma il futuro di Seat è legato ha grandi altri progetti in sinergia con il gruppo. Quello più interessante per il sistema industriale spagnolo è la produzione dell'Audi Q3 che partirà a Martorell nel 2011 all'interno di un'ala la cui costruzione partirà in giugno e sarà dotata di oltre 300 robot che ne faranno il fiore all'occhiello di Seat come costruttore e che permetterà di creare direttamente 1.200 posti di lavoro e di consolidarne, insieme agli progetti e all'indotto generato, 15.000.

Una vera manna per un mercato (grazie all'aiuto di 100 milioni del governo spagnolo) che in aprile ha registrato il 14esimo calo consecutivo con un rovinoso -44,3% nel primo quadrimestre dell'anno e che alla fine del 2009 vedrà 800mila unità vendute, meno della metà di quanto veniva immatricolato tra il 2004 e il 2007. Gli incentivi stanno funzionando anche in Spagna, ma in misura molto inferiore a paesi come Italia, Regno Unito e soprattutto Germania dove Seat ha messo a segno uno spettacolare +53,3% in aprile a fronte di una crescita delle immatricolazioni del 19,4%. Sul mercato domestico invece il meccanismo della rottamazione è più ferraginoso perché funziona per vetture con emissioni al di sotto dei 140 g/km come detrazione al finanziamento, con un tetto fino a 10mila euro. Non si tratta quindi di uno sconto e, in un mercato del credito al consumo che è passato dall'euforia alla sfiducia, le banche hanno stretto l'accesso. In questo caso, al rischio di non vedersi accettata la richiesta di finanziamento si somma la beffa di non poter avere alcuna forma di incentivo.

Il SUV compatto che si posizionerà al di sotto della Q5 per fare concorrenza alla BMW X1 fa intanto presenza sotto forma di concept allo stand Audi, dove la cugina di Ingolstadt mostra la Cross Coupé, concept già mostrato a Shanghai nel 2007. È abbastanza chiaro, visto anche quello che è successo con la Exeo, derivata strettamente dalla A4, che la Q3 avrà una sorella con marchio Seat, magari con le linee del concept Tribu, presentato al Salone di Francoforte nel 2007. Nel 2011 invece sarà la volta del progetto Up! il cui design - ha confermato un de Silva sempre entusiasta - è stato congelato proprio in questi giorni e che vedremo alla fine del 2010 per portarlo sulle strade l'anno successivo. Sarà prodotto insieme alle sorelle Volkswagen e Skoda presso lo stabilimento di Bratislava sia in versione 3 porte sia 5 porte.

Il 2011 sarà infine l'anno dell'arrivo sul mercato del nuovo monovolume Alhambra e del rinnovo totale della Leon, nata nel 2005 come trasposizione quasi fedele della Salsa, un concept del 2002 che ha rappresentato per la Seat una svolta nel design e per il designer italiano il primo lavoro dopo il suo arrivo a Martorell nel 1999 proveniente dall'Alfa Romeo dove aveva firmato 156 e 147. A cascata, seguiranno tutti gli altri modelli del segmento C come Altea e Altea XL, tutti basati sulla piattaforma modulare della Volkswagen Golf.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Seat


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