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Motorsport

pubblicato il 1 maggio 2009

In ricordo di Ayrton Senna

A 15 anni dalla scomparsa rimane una leggenda immortale

In ricordo di Ayrton Senna
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Settimo giro del gran premio di San Marino del 1994, la Williams numero 2 pilotata da Ayrton Senna affronta la curva del tamburello, esce di pista ed impatta violentemente il muretto oltre le vie di fuga: è l'ultimo, drammatico, frammento di vita del campione brasiliano.

Sono passati 15 anni da quel Gran Premio maledetto (una gara che aveva portato via anche la vita di Roland Ratzenberger il sabato), altri campioni sono apparsi sulla scena, altre sfide si sono susseguite sotto la bandiera a scacchi, ma la leggenda di Ayrton aleggia nell'aria e pulsa nel cuore di ogni appassionato. Perchè Senna era un pilota emozionale, un talento naturale, dotato di un istinto non comune e di un carisma sconosciuto ai driver di oggi. Le sue imprese erano le imprese di tutti noi, l'espressione pura dell'automobilismo sportivo, l'essenza mitica delle corse.

Le sue straordinarie capacità di guida sono emerse sin dal suo esordio in F1 con la Toleman, nel lontano 1984, quando colse un memorabile secondo posto nel GP di Monaco sotto una pioggia torrenziale. In quell'occasione solamente l'interruzione della gara non gli consentì di cogliere il successo ai danni di Alain Prost. Un successo che arrivò in Portogallo un anno dopo, quando Senna passò alla Lotus, e anche in quel frangente la pioggia esaltò la sensibilità del funambolo di San Paolo.

Da allora la carriera di Senna andò in crescendo e toccò il suo apice negli anni alla McLaren: una squadra con cui conquistò tre titoli mondiali nel 1988, 1990 e 1991. Memorabili i suoi duelli con l'avversario storico Alain Prost con il quale arrivò a giocarsi corone iridate nella gara di Suzuka nel 1989 e nel 1990. In entrambe le occasioni si arrivò ad un contatto che scatenò non poche polemiche e inasprì la rivalità tra i due. L'acredine con il francese durò fino al Gran Premio d'Australia del 1993, l'ultimo in cui i due piloti corsero contro, quando ci fu la storica stretta di mano. Il passaggio alla Williams nel 1994 rappresenta una storia nota che si concluse in quel tragico 1 maggio ad Imola.

Certo, ci sarebbe piaciuto vederlo duellare per qualche stagione con quel Miacheal Schumacher, per assistere ad altri epici duelli, ma in fondo altre battaglie, altre sfide, altre vittorie, non avrebbero fatto altro che aggiungere lustro ad un pilota leggendario ormai entrato nel mito di questo sport. A noi Senna piace ricordarlo così: sotto la pioggia di Donington Park mentre ridicolizza gli avversari con una McLaren inferiore compiendo 4 sorpassi solamente nel primo giro e rifilando quasi un minuto di distacco a Damon Hill e un giro all'acerrimo nemico Alain Prost.

Autore: Valerio Verdone

Tag: Motorsport , formula 1 , piloti , anniversari


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