pubblicato il 29 aprile 2009
Polipropilene espanso: il futuro dell'auto riciclabile?
Il prodotto EPP ARPRO già rispetterebbe le direttive UE 2015
Nell'ambito delle disposizioni per diminuire l'impatto ambientale delle vetture c'è sicuramente la questione del riciclaggio dei componenti dopo un'eventuale rottamazione. In Europa la direttiva "End-of-Life Vehicle" (ELV) - già legge europea fin dal 2000 - prevede per l'anno 2015 il reimpiego o il recupero fino al 95% del peso complessivo della vettura. E' pertanto ovvio che la ricerca da parte delle case automobilistiche sia concentrata su quei materiali che consentano di rientrare più facilmente in questi parametri, in particolare nella realizzazione delle parti non metalliche. E' in questo contesto che si inserisce l'investimento della multinazionale JSP che distribuisce il polipropilene espanso (EPP) ARPRO. Una ricerca commissionata dalla stessa azienda, conferma la capacità di raggiungere facilmente, già da ora, gli obiettivi del 2015.
Il fatto più interessante, dal punto di vista costruttivo, è che con un prodotto come ARPRO, secondo quanto comunicato dall'azienda, possono essere realizzati parti complesse di un'automobile, per le quali attualmente si impiegano più materiali: questo grazie alla particolare versatilità del polipropilene espanso che, ad esempio, ha peso ridotto, è elastico e capace di riacquistare la forma primitiva, ma anche particolarmente resistente, è colorabile e facilmente modellabile, anche per applicazioni di design "ardite".
Attualmente, sono realizzati in ARPRO, ad esempio, i sedili della Volvo XC60 (compreso il rinforzo inferiore anti-slittamento), anche se con il medesimo materiale si possono costruire moltissime componenti di un'automobile: paraurti, rivestimento del vano bagagli, plancia ad altri dettagli dell'abitacolo, protezioni esterne e rinforzi strutturali interni - ad esempio, la traversa antiurto anteriore. Con un vantaggio sostanziale, in termini di normativa ELV: il polipropilene espanso è per sua natura riciclabile al 100%.
Autore: Sergio Chierici
Tag: Curiosità
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Nuovo commento 2 Commenti
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Muoviamoci
MarKo
Pubblicato il 30/04/2009 alle 10:28
Molto belle queste idee speriamo vadao in produzione effettiva il più presto possibile senza stiop burocratici. Inoltre così contrastiamo la Cina che ha fatto incetta di ferro per rivendelo all'occidente al prezzo che vuole
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Alessandro
Pubblicato il 29/04/2009 alle 20:41
Un'alternativa al PU(poliuretano),anche se quest'ultimo nel campo dell'isolameto termico ed acustico ha prestazioni senza eguali.