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pubblicato il 27 aprile 2009

Fiat-Chrysler: arriva l'ok dei sindacati

Il UAW ha accettato di ridurre il costo del lavoro. Si è arreso anche il Canada

Fiat-Chrysler: arriva l'ok dei sindacati

L'Alleanza tra Fiat e Chrysler ha un ostacolo in meno da superare. Lo scoglio dei sindacati è definitivamente crollato ieri notte, quando lo statunitense United Auto Workers - che rappresenta circa 26.800 dipendenti - ha accettato di ridurre il costo del lavoro come voluto da Chrysler e Washington e come imposto da Fiat quale condizione necessaria all'intesa. Un compromesso che spiana la strada alla partnership tra le due case automobilistiche che ieri hanno ottenuto anche un'altra soddisfazione perché i membri del Canadian Auto Workers (circa 8.000 persone) hanno approvato, con l'87% dei consensi, la riduzione del costo del lavoro orario pari 19 dollari canadesi (16 dollari USA) ed altri tagli concordati venerdì scorso con Chrysler.

I dettagli del patto sindacale della United Auto Workers, che modifica il contratto di lavoro del 2007, verranno comunicati il 29 aprile, ma il Wall Street Journal ha anticipato un taglio del 50% nel contributo in contanti da dieci miliardi di dollari che l'azienda avrebbe dovuto versare in uno speciale fondo sanitario per i pensionati e riduzioni nel costo di produzione di ciascun veicolo; in cambio la UAW dovrebbe ricevere azioni della nuova azienda. Un atto "doloroso", come si legge nella nota ufficiale della United Auto Workers, ma che "consente di sfruttare la seconda chance per la sopravvivenza di Chrysler".

"Ancora una volta chiediamo a tutti i nostri membri di sacrificarsi per aiutare Chrysler a tornare in attivo", continua il comunicato, in cui si parla di una "comune volontà" per costruire un "futuro sicuro" ed un "bene comune". Ron Gettelfinger, il presidente del sindacato ha lodato la "pazienza e la deteminazione" di questi lavoratori, che si rendono perfettamente conto della difficoltà del momento e dell'importanza dell'accordo con la casa automobilistica italiana. Il raggiungimento di una partnership tra Fiat e Chysler sarà certo più facile dopo questa svolta, ma la loro unione dipende ancora da molti fattori, primo fra tutti il necessario abbassamento del debito da 6,9 miliardi da parte delle banche creditrici.

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Tag: Mercato , produzione


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