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pubblicato il 25 aprile 2009

Scontro Fiat-UE: OmniAuto.it condivide le reazioni di Marchionne e del Governo

Non spetta a Verheugen dare un giudizio

Scontro Fiat-UE: OmniAuto.it condivide le reazioni di Marchionne e del Governo

Fiat punterebbe ad aggiudicarsi non soltanto Chrysler, ma anche una partecipazione di Opel (divisione tedesca di General Motors), con l'obiettivo di accrescere le vendite globali: è stato il "Der Spiegel", autorevole settimanale tedesco, a diffondere l'indiscrezione. Ma è di venerdì pomeriggio un'uscita pesante da parte del Commissario UE all'industria Günter Verheugen: ha definito Fiat un Gruppo "altamente indebitato" chiedendosi sarcasticamente dove il Lingotto "trovi i soldi" per comprare Chrysler e Opel.

UNA RETTIFICA CHE PEGGIORA LE COSE
Non a granché (anzi, forse ha peggiorato le cose) è servita la rettifica di un portavoce di Verheugen, che è anche vicepresidente della Commissione UE: questi non è contrario all'operazione Fiat-Opel, ma evidenzia che è troppo presto per giudicarla perché le questioni sul tappeto sono numerose.

RISPOSTE PACATE MA FERME
È vero che l'indebitamento netto industriale di Fiat è salito a 6,6 miliardi di euro, ma OmniAuto.it condivide la reazione del numero uno di Fiat, Sergio Marchionne: "Dal Commissario responsabile per l'Industria mi sarei aspettato un dialogo costruttivo con i Produttori europei per risolvere i problemi che stanno impattando negativamente sull'industria invece di sentenze di morte, scegliendo unilateralmente chi debba sopravvivere".
Ci convince anche la posizione del nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini: "Le parole di Verheugen sono un'interferenza nelle scelte industriali di soggetti privati, tanto più inaccettabile in quanto una delle aziende in questione è della stessa nazionalità del vicepresidente della Commissione".
Morde, e a ragione, pure il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: "Capisco che per un politico tedesco può essere fastidioso accettare l'aiuto di un'impresa italiana come Fiat per salvare un'impresa tedesco-americana come Opel, ma le dichiarazioni del Commissario europeo Verheugen, sia pure corrette dal suo portavoce, sono inaccettabili e del tutto fuori luogo: non spetta a un commissario europeo intervenire sulle trattative in corso tra aziende di due Paesi membri". Giusta la stoccata finale di Scajola: "Se queste trattative avranno esito positivo, la Commissione potrà valutare l'eventuale accordo nell'àmbito delle sue competenze. Sino ad allora, Verheugen si astenga da giudizi avventati".

PERÒ QUALCUNO È D'ACCORDO CON VERHEUGEN
Al contrario, Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani, afferma: "Le domande che Verheugen si è posto sono quelle che potrebbe legittimamente farsi ogni cittadino europeo: Fiat già non riesce a gestire tre marchi italiani, come potrebbe riuscire a gestire un marchio come Opel, che insiste nel suo stesso segmento di mercato?".

OCCORREVA CAUTELA
Ci sono altre ragioni per cui OmniAuto.it reputa inopportune le frasi di Verheugen. Anzitutto, l'alleanza passata tra Fiat e GM portato loro in dote a Opel i motori Multijet 1.3 e 1.9, che tuttora allettano i consumatori. In secondo luogo, se proprio qualche esponente dell'Unione Europea doveva esprimere giudizi in merito, ebbene toccava al Commissario alla Concorrenza, Neelie Kroes. Terzo: perché evidenziare i debiti di Fiat? La UE deve difendere una società privata, non gettarle addosso fango. Quarto: il matrimonio gioverebbe a entrambe, perché Opel (al contrario di Fiat) è un po' debole per quanto riguarda il design (eccezion fatta per la recente Insignia e poche altre), mentre il Lingotto avrebbe la possibilità di utilizzare la capacità tedesca di concepire monovolume e station wagon.

UN DUBBIO IN PIÙ SU QUESTO POLITICO...
Infine, esistono epidodi inquietanti della vita politica di Verheugen, a tal punto che varie fonti del Parlamento Europeo e del Parlamento tedesco hanno espresso dubbi sulla compatibilità dei comportamenti del politico tedesco con gli obblighi dei membri della Commissione. Dopo la sparata contro Fiat, le perplessità su Verheugen aumentano.

Autore: Ezio Notte

Tag: Attualità


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