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Tecnica

pubblicato il 2 maggio 2009

Formula 1: il KERS

Quello strano oggetto del desiderio… o no?

Formula 1: il KERS

Se ne fa un gran parlare e sta spaccando il campionato in due: moda psuedo-ambientale o strumento effettivamente utile? La FIA ne ha reso l'utilizzo facoltativo per questa stagione ed obbligatorio per la prossima e per le squadre che lo hanno immediatamente adottato (Ferrari, BMW, Renault e McLaren) il Kers si sta rivelando più fonte di inconvenienti che di vantaggi al punto che, perlomeno in queste prime fasi di Campionato, i fatti sembrano dar ragione a chi ha deciso di non impiegarlo.

CHE COSA E' E COME AGISCE
Il Kinetic Energy Recovery System è un sistema di recupero dell'energia cinetica: in soldoni è un dispositivo costituito da un gruppo moto-generatore che recupera l'energia prodotta in fase di decelerazione (in precedenza dissipata), la trasferisce in specifiche batterie e la rende nuovamente utilizzabile.
Tre sono gli elementi base del sistema. Il primo è il moto-generatore, che in fase di decelerazione assorbe la potenza che il motore sino a ieri dissipava e la trasforma, mediante un alternatore incorporato nel sistema stesso, in energia elettrica. Ci sono poi le batterie al litio, alle quali l'alternatore invia l'energia elettrica da immagazzinare. Infine la centralina elettronica: a lei spetta il compito di gestire in modo ottimale tutti passaggi in entrata ed uscita e di interfacciarsi con la centralina motore. Allorché il pilota preme il bottone che tutti abbiamo ormai visto negli "on board camera": il ciclo di accumulo si inverte e l'energia elettrica stivata nelle batterie va ad alimentare l'alternatore. Questo, funzionando in fase inversa come un motore elettrico, affianca l'azione di quello endotermico fornendo un surplus di potenza che la FIA ha stabilito in 60 KW per non più di 6,67" a giro.

LA VIA DEL VOLANO
La Williams sta percorrendo, diversamente dagli altri, la via del volano al posto delle batterie. In pratica l'energia inviata dal moto-generatore viene immagazzinata mediante rotazione dal volano che successivamente, a rotazione inversa, la restituisce. Questo accorgimento tecnico ha comportato prima di tutto la soluzione degli aspetti legati alla sicurezza che divengono immediatamente intuibili se si pensa al fatto che il volano, realizzato in compositi con parti metalliche annegate che fungono da poli, pur ruotando a circa 100.000 giri/minuto non deve centrifugarsi. In secondo luogo è presumibile che, a quei regimi di rotazione, si siano dovute sperimentare soluzioni idonee a livello di supporti e cuscinetti, ma in questo può darsi sia stata d'aiuto la tecnologia relativa ai turbo e ad alle turbine avio.

PRO E CONTRO
I PRO. Preso a se stante il dispositivo promette meraviglie: flessibilità d'uso (il pilota lo utilizza nelle situazioni nelle quale ritiene dover aver bisogno della riserva di energia accumulata dal Kers), maggior accelerazione in uscita di curva (se l'auto è in grado di ben sfruttare la maggior trazione), maggiore velocità di punta in rettilineo (se l'aerodinamica è azzeccata) e nei sorpassi.
I CONTRO. Il Kers e le eventuali batterie rappresentano massa e peso fissi (dai 30 ai 40 Kg), sottraggono peso alle zavorre e libertà nella loro collocazione a causa del minor spazio a disposizione. Inoltre la temperatura delle batterie va tenuta sotto controllo al punto che alcune case hanno previsto specifici impianti di raffreddamento. Altra "nota dolens" sono i costi che si sono rivelati altissimi e che alcuni team hanno deciso di rimandare direttamente al 2010. Va infine ricordato che il minor tempo a disposizione, da quest'anno, per i test condiziona non poco lo sviluppo e la messa a punto del dispositivo e questo è un ulteriore elemento che sembra al momento pendere a favore di coloro che... non ce l'hanno.

La strada per raggiungere l'ottimizzazione e l'equilibrio nell'uso del Kers non ci sembra possa esser breve e l'anno di utilizzo facoltativo ha contribuito, in qualche misura, a falsare i valori in campo ulteriormente "aggrovigliati" dalle diverse interpretazioni dei regolamenti in tema di fondi e diffusori. Vedremo una situazione di maggior equilibrio solamente quando, per regolamento, tutte le squadre dovranno adottarlo ed allora vedremo se un 2009 di rodaggio - e relativi svantaggi - ripagherà nel 2010 le squadre "kersiane".

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Tecnica , formula 1


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