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pubblicato il 24 aprile 2009

Rottamazione anche nel Regno Unito

Da metà maggio 2.000 sterline per sostituire vetture con oltre 10 anni

Rottamazione anche nel Regno Unito

Gli incentivi alla rottamazione arrivano anche nel Regno Unito. La Camera dei Comuni ha infatti confermato che presumibilmente dalla metà del mese di maggio chi ha una vettura o un mezzo commerciale con un portata massima fino a 3,5 tonnellate immatricolati non oltre il 31 luglio 1999 (ma in suo possesso da almeno 12 mesi) potrà ricevere uno sconto di 2.000 sterline, la metà derivanti dall'incentivo statale e il restante dal contributo delle Case secondo uno schema molto simile a quello attuato dal Governo italiano nel 1996 per la prima campagna di rottamazione. La partecipazione da parte delle Case è ovviamente volontaria ed è stato stanziato un fondo di 300 milioni di sterline che andrà fino ad esaurimento e che (molto ottimisticamente) dovrebbe bastare fino a marzo 2010.

Soddisfatte ovviamente le associazioni delle Case e dei concessionari. La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) giudica il provvedimento una buona notizia per i clienti, ma anche per se stessa e l'intera economia del paese visto che il settore occupa 800mila persone, fattura 51 miliardi di sterline all'anno e produce 1,75 milioni di veicoli, tra vetture e commerciali. La SMMT si dichiara inoltre pronta a discutere con le autorità gli ultimi dettagli del disegno legislativo che regolerà il piano di incentivi e determinata con tutti i suoi associati a ottenere il massimo da questa opportunità che riguarda un parco potenziale che, alla fine del 2008, contava 9.528.582 vetture e 993.731 veicoli commerciali leggeri.

Giudizio positivo anche da parte della Retail Motor Industry Federation (RMIF) che conta 8mila associati operanti nel campo della vendita, assistenza e riparazione. La speranza è che la campagna di rottamazione provochi l'impennata nelle vendite del 40% registrata in Germania con un provvedimento analogo dimenticando forse che, a quel ritmo, il fondo stanziato durerebbe solo pochi mesi. Infatti il governo tedesco l'ha dovuto rifinanziare in modo assai cospicuo (5 miliardi di euro).

Giudizio positivo anche da parte di Glass, gruppo di consulenza che con Eurotax rappresenta il riferimento in tema di determinazione del valore residuo per le automobili, la quale non prevede un calo dell'usato come quotazioni e volume di affari se non nei primi mesi per poi stabilizzarsi ai livelli precedenti. Il motivo, secondo gli esperti di Glass, è che la parte trainante di questo mercato riguarda vetture con un'anzianità inferiore a quella coperta dalla rottamazione, al contrario riceveranno una spinta decisiva i segmenti inferiori e questo creerà problemi di approvvigionamento facendo salire i prezzi di listino e spingendo taluni clienti verso l'usato fresco. La British Vehicle Rental and Leasing Association (BVRLA) che rappresenta le aziende di noleggio la pensa diversamente, proprio sulla scorta delle esperienze raccolte negli altri paesi come la Germania e l'Italia, ed è preoccupata per i cespiti relativi all'usato ai quali sono strettamente legati l'operatività e i bilanci. La BVRLA preme affinché nel piano di rottamazione venga contemplato anche l'acquisto di vetture usate Euro 4 e sia fissato un tetto di 165 g/km di CO2.

Della stessa opinione, almeno su quest'ultimo punto sono altre associazioni ambientaliste e la Environmental Transport Association che non usi mezzi giudicando la rottamazione, più che una ripulita del parco, una "porcata". In questo senso però, c'è ancora spazio per i ritocchi prima che la legge sia approvata e diventi operativa. Intanto le Case non hanno aspettato neppure l'approvazione definitiva e sono già partite con la loro offensiva mediatica. Vedremo cosa succederà al mercato già dal mese di maggio anche se per l'aprile in corso è prevedibile che le voci sulla rottamazione provocheranno un profondo rosso sui dati di vendita.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , incentivi , inghilterra


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