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pubblicato il 24 aprile 2009

Innotech Aspiron

L'anti-Caparo T1 con motore Corvette fino a 1.000 CV

Innotech Aspiron

Nella Repubblica Ceca c'è un piccolo preparatore/costruttore chiamato Innotech che abbiamo imparato a conoscere lo scorso anno con la Innotech Corvette, una Corvette C6 rielaborata con stile classicheggiante e motori potentissimi. Ora il fondatore della Innotech e vulcanico progettista Zdenek Mrkvica ha deciso di aggiungere alla scuderia delle sue creazioni una supercar estrema e sfacciatamente esagerata, puntando direttamente al feudo della Caparo T1.

Se infatti la rivoluzionaria supercar inglese è unanimemente riconosciuta come la vettura stradale più vicina ad una Formula 1, la Innotech Aspiron attacca questo feudo con forme molto simili, un peso intorno ai 750 kg, nessun ausilio elettronico alla guida e un motore Corvette a scelta fra 400 e 1.000 CV. A detta dello stesso Mrkvica, la Innotech Aspiron vuole essere un puro concentrato di adrenalina, adatto alla guida su strada, alle sfuriate in circuito e "una gradita alternativa alle auto di tutti i giorni, tanto confortevoli, silenziose, sicure, ecologiche e politicamente corrette, quanto noiose".

Lo stile da auto scoperta, essenziale biposto con le ruote appena coperte, un generoso motore posteriore e carrozzeria in materiali compositi è proprio quello della Caparo T1, ma per la Aspiron è previsto un abitacolo più ampio, due grandi sedili in fibra di carbonio, pedaliera regolabile e accesso scavalcando la soglia posta a 70 centimetri da terra. I dati dimensionali indicano una lunghezza di 4.330 mm, una larghezza di 2.020 mm e un'altezza di appena 1.050 mm, con passo di 2.700 mm. Ciò significa che rispetto alla Caparo T1 la Aspiron è più lunga (264 mm), più larga (30 mm), più bassa (26 mm) ed ha il passo più corto di 200 mm. Il peso è compreso fra i 750 e gli 800 chilogrammi a seconda dell'allestimento, un valore superiore ai 500 kg della Caparo, ma abbondantemente compensati dalla straordinaria potenza dei propulsori installabili.

Il telaio è un intreccio di tubi d'acciaio al cromo-molibdeno in grado di sopportare fino a 1.000 CV e 1.000 Nm di coppia, mentre le sospensioni con schema da corsa hanno gli ammortizzatori regolabili. I freni contano su dischi ventilati e perforati da 355 o 380 millimetri di diametro, abbinati a pinze a 4 o 6 pistoncini con regolatore di frenata nell'abitacolo. Opzionali sono i dischi in titanio o carbo-ceramici. Per le ruote si può scegliere, sempre nella misura 8x19" davanti e 12x20" dietro, fra quelle forgiate in alluminio, le O.Z. Ultraleggera, le Forgeline (monodado opzionale) o ultraleggere in carbonio HRE. A seconda dell'utilizzo si possono adottare pneumatici stradali semi-slick o slick da competizione, del tipo 235/30 ZR 19 anteriori e 345/20 ZR 20 posteriori.

La parte più interessante, ovvero quella dei propulsori, offre una vasta scelta fra i V8 General Motors della Corvette, vale a dire fra LS2 di 6 litri, LS3 di 6,2 litri e LS7 di 7 litri di cilindrata. Questi possono essere installati sia in versione standard di serie che elaborata, con potenze che vanno da 400 a 730 CV per gli aspirati e da 600 a 1.000 per i motori dotati di compressore volumetrico o turbo. In ogni caso la potenza viene trasmessa alle ruote posteriori attraverso un cambio transaxle manuale 6 marce Porsche GT2 con differenziale autobloccante. Le prestazioni non sono ancora dichiarate, ma c'è da credere che con un rapporto potenza/peso oscillante fra i 900 e i 1.200 CV/tonnellata possa dare del filo da torcere alla stessa Caparo T1, almeno in accelerazione.

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